Jc & Associati: "Gm, la vendita di Kerkorian ne aumenta il rischio"

Inviato da Redazione il Mer, 21/12/2005 - 12:50
Due notizie negative fanno tremare il titolo General Motors. Al sorpasso di Toyota, che diventerà il maggiore produttore mondiale di auto nel 2006, si è aggiunta la vendita, in due tranche, di azioni della compagnia da parte del finanziere Kirk Kerkorian, che aveva sollevato molte speranze nei mesi scorsi portando la sua quota nella società al 9,9%. Ora la riduzione al 7,8% per la sua finanziaria Tracinda. "Un evento che non può che peggiorare il profilo di rischio già pessimo di General Motors" secondo Nicolò Nunziata, equity strategist del team di Jc & Associati. "Avevamo già espresso dubbi sulla reale positività dell'ingresso di Kerkorian nel colosso di Detroit in quanto lo avevamo giudicato un mero trasferimento del rischio dal mercato al finanziare e nonostante il mercato avesse reagito con rialzi in doppia cifra. La riduzione della quota conferma i nostri dubbi e non è certo un dato positivo conoscendo le disponibilità finanziarie di Kerkorian. A questo punto - prosegue Nunziata - il futuro per Gm è sempre più difficile non solo per i nuovi minimi azionari ma anche per il peggioramento dello spread sul debito. Aumenta la concorrenza sul business e rimangono pesanti gli oneri presenti e futuri legati ai fondi pensione e alle polizze sanitarie. L'ipotizzata cessione di Gmac - concludono da Jc & Associati - rimane a nostro avviso un palliativo temporaneo. Solo un accordo molto penalizzante per i lavoratori su pensioni e polizze (al momento ancora inaccettabile per i sindacati) può risollevare la società".
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