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Jc & Associati: “Giappone, nel primo semestre 2007 la svolta sui tassi?”

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L’economia del Sol Levante continua a manifestare segni positivi tanto che la Banca centrale del Giappone è “sospettata” di essere vicina a un rialzo dei tassi di interesse. Lo Scenario per l’attività economica e dei prezzi rilasciato dall’istituto centrale a inizio mese prevede una crescita 2006 al 2,4% e al 2% circa per il 2007 mentre l’inflazione dovrebbe mantenersi stabilmente in territorio positivo e crescere allo 0,6% nel 2006 e allo 0,8% nel 2007. A fronte di una crescita ormai stabile, contrasta l’atteggiamento prudente della Bank of Japan sui tassi di interesse, in special modo se confrontato con la tensione verso i rialzi che sempre caratterizza la Banca centrale europea. Un atteggiamento comprensibile, secondo il team di analisti Jc & Associati, alla luce della deflazione solo di recente sconfitta “uno dei fattori della crisi economica più difficile da sradicare”. Ma se per il momento la Bank of Japan si mantiene attendista, una prima mossa potrebbe arrivare magari già nel corso del primo semestre del 2007 (se non prima). “Non c’è dubbio – prosegue il report – che se la ripresa econommica in Giappone continuerà ai ritmi attuali, il pericolo deflazione diminuirà mentre aumenterà quello di tensioni inflazionistiche eccessive e, quel punto, la Banca centrale potrebbe accelerare portando i tassi di riferimento vicini a quelli europei proprio nel momento in cui la Bce potrebbe decidere di porre fine ai ritocchi in Eurolandia”. Le conseguenze di una tale svolta sarebbero “una forte salita dei tassi di interesse con una conseguente discesa dei prezzi delle obbligazioni in yen e una contemporanea rivalutazione della valuta nipponica” che non implicherebbe però l’abbandono dell’azionario a favore dell’obbligazionario. “Per un investitore basato in euro – concludono da Jc & Associati – sembra ancora lontano il momento di avventurarsi in investimenti monetari o obbligazionari in yen”.