Jc & Associati: effetto cambio sugli utili delle società Usa?

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Il dato sul pil statunitense del primo trimestre 2007, in forte rallentamento rispetto a quello del quarto trimestre del 2006, ha riportato Wall Street con i piedi per terra. La Borsa statunitense, accompagnata dalle altre piazze finanziarie mondiali, si era lasciata alle spalle con fin troppo vigore la netta correzione di fine febbraio-inizio marzo. Con un rialzo di circa dieci punti percentuali e 18 delle ultime sedute chiuse in territorio positivo c’è da chiedersi se dietro tanto ben di Dio non si nasconda, in agguato, qualche pericolo.


Il sospetto è venuto agli esperti di mercato del team di Jc & Associati, e forse non solo a loro, i quali in un report attribuiscono il positivo andamento delle borse mondiali alla stagione delle trimestrali Usa. “Gli utili societari stanno battendo nettamente le stime degli analisti”, stime che d’altronde si erano mantenute molto prudenti.

“E’ possibile che gli analisti si siano sbagliati in tale misura” si domandano gli analisti finanziari del team di Jc & Associati i quali cercano la risposta alla loro domanda negli effetti del cambio. “Il dollaro – prosegue il report – ha subito un vero e proprio collasso rispetto al primo trimestre del 2006” quando si muoveva sotto la soglia di 1,30 nei confronti dell’euro e nei pressi di 118 contro lo yen. Ciò significa, spiegano gli esperti, una rivalutazione di tutto il fatturato espresso in valuta estera che “pesa molto più che proporzionalmente su un conto economico denominato in dollari. Le aziende europee hanno la prassi di evidenziare l’effetto cambio, quelle statunitensi meno”.


Ecco perché, è la tesi finale degli analisti del team di Jc & Associati, depurandoli di tale effetto cambio, gli utili del primo trimestre 2007 potrebbero non essere infine poi così “sorprendentemente” positivi come sembrano.


 


 

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