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J. Pristovsek: Rame, il ritorno della domanda cinese si scontra con il calo dell’offerta cilena

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Il rame protagonista dell’ottava. Il ritorno degli acquisti dalla Cina ha fatto da supporto alle quotazioni, tornate ai massimi da quasi un mese in quota 9.250 dollari la tonnellata. “Le aziende cinesi e gli investitori hanno intensificato gli acquisti di rame dimostrando fiducia nell’economia globale”, ha rilevato Jana Pristovsek nel consueto Commodities Update di IG Markets.

Ma non solo l’intensificarsi della domanda. L’analista di IG Markets rileva come i prezzi abbiano capitalizzato anche le notizie in arrivo dal primo produttore globale, il Cile. Gli scioperi a luglio hanno fatto scendere la produzione del Paese sudamericano del 18% annuo.

Segno più anche per le quotazioni del caffè ed anche in questo caso il rally è attribuibile all’effetto combinato di un incremento della domanda e di scarsità dell’offerta. Il continuo incremento delle richieste, in special modo di quelle dai Paesi emergenti, si sta scontrando con i timori per il possibile calo del raccolto brasiliano, minacciato dalle gelate che hanno colpito le coltivazioni a giugno.

Secondo Anthony Grech di IG Markets le attuali quotazioni potrebbero spingere i coltivatori ad incrementare la superficie destinata alla coltivazione di caffè: “un’eventualità che potrebbe innescare le vendite su questa soft commodity”.