J. Pristovsek: Rame, quotazioni sostenute dalle indicazioni arrivate da Stati Uniti e Cina

Inviato da Luca Fiore il Ven, 23/12/2011 - 20:09
Segno più per le quotazioni del rame, salite nel corso dell'ottava di oltre 4 punti percentuali a 7.645 dollari la tonnellata. I prezzi hanno beneficiato del ritorno sui mercati della propensione al rischio. In particolare evidenza le recenti indicazioni arrivate dal comparto delle costruzioni. A novembre i dati statunitensi relativi sia i permessi edilizi, saliti a 681 mila, sia i nuovi cantieri residenziali, che si sono attestati a 685 mila, hanno fatto meglio delle attese.

"La costruzione di nuove case -ha dichiarato Jana Pristovsek nel consueto Commodities Update di IG Markets- negli Stati Uniti, che rappresentano il secondo acquirente di rame del mondo, a novembre ha registrato il valore massimo da più di un anno, segno che il mercato potrebbe stabilizzarsi nel corso del 2012 e che la domanda per il metallo rosso potrebbe salire".

Indicazioni positive anche dal primo consumatore mondiale, la Cina. Le importazioni cinesi a novembre sono salite del 48% annuo ai massimi da quasi due anni e mezzo. "Nonostante questo -rileva Pristovsek- la view sul rame resta fragile a causa della mancata soluzione della crisi del debito europea".

Segno più nel corso dell'ottava anche per il petrolio statunitense, il Wti, salito del 6,3% in quota 100 dollari il barile. Gli ultimi relativi l'andamento delle scorte diffusi dal Dipartimento dell´Energia statunitense hanno evidenziato una contrazione di 10,6 milioni di barili, il calo maggiore dal febbraio 2001. Il dato è attribuibile alla chiusura per diversi giorni del canale di Houston, che ha fatto scendere di 7 milioni di barili le scorte in quest´area.
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