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J. Pristovsek: l’inversione del flusso nell’oleodotto Seaway potrà allentare la pressione su Cushing

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Settimana altalenante per le quotazioni del greggio, che dopo i massimi da 5 mesi sopra quota 103 dollari si attestano a 97 dollari il barile, -1,66% rispetto all’ottava precedente. Il momentaneo rialzo dei prezzi è stato causato dalla decisione della canadese Enbridge di invertire il flusso del greggio che passa nell’oleodotto Seaway, che fa da collegamento tra Cushing (Oklahoma) ed il Golfo del Messico. I nuovi accordi prevedono da ora in poi il greggio viaggerà in direzione Golfo del Messico.

“Il piano -ha dichiarato Jana Pristovsek nel consueto Commodities Update di IG Markets- potrà agevolare il processo di riduzione delle scorte nell’hub nordamericano, salite nella settimana all’11 novembre per la quinta volta in sei settimane”.

Profondo rosso anche per il palladio, sceso nelle ultime sedute dell’8,6% a 604,8 dollari l’oncia. “La crisi della Zona Euro continua ad influenzare la propensione al rischio e gli investitori preferiscono puntare sugli asset sicuri”, ha rilevato Christopher Beauchamp di IG Markets. “Se la crisi dell’eurozona -continua l’analista- scatenerà una grave crisi finanziaria, allora la crescita economica sarà significativamente compromessa, riducendo drasticamente la domanda di metalli come il palladio, che viene prevalentemente utilizzato nel settore manifatturiero”.

Le quotazioni hanno risentito anche del report diffuso dal colosso inglese della chimica Johnson Matthey, secondo cui nel 2011 il mercato del palladio registrerà, a causa della riduzione delle scorte russe, un surplus di offerta pari a 725 mila once.