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IWBank scalda i motori in vista dello sbarco a Piazza Affari

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Puntare tutto sull’acquisizione di nuova clientela. È questo il biglietto da visita con cui IWBank, società del neonato gruppo UBI Banca, si presenta a Piazza Affari. Un intento svelato, oggi, a margine della presentazione alla comunità finanziaria delle caratteristiche dell’Offerta pubblica di vendita e sottoscrizione (Opvs), un incontro finalizzato all’ammissione delle realtà finanziaria specializzata nell’offerta di prodotti e servizi finanziari on line sul Mercato Expandi di Borsa Italiana. l

 

Oltre 13 milioni di azione ordinarie è questo l’ammontare dell’offerta globale, di cui 7 milioni di azioni ottenute dall’aumento di capitale con esclusione del diritto d’opzione e un massimo di 6.385.000 azioni messe in vendita da Centrobanca e da Qwerty. Nel caso in cui, il collocamento delle azioni dell’offerta globale fosse totale, il flottante sarà pari a circa il 18,18% del capitale sociale di IWBank.

Un’occasione per la banca on line per ribadire l’impegno con cui la società vive questa operazione, ma anche un momento per ripercorrere insieme alla stampa e alla comunità finanziaria le tappe del recente passato di IWBank e le prospettive per la quotazione e il post sbarco in Borsa. “È una banca internet con un’offerta a 360° – esordisce l’amministratore delegato dell’istituto on line, Pasquale Casale – che fa perno sulla tecnologia e dà, al tempo stesso, molta importanza al personale”. Sono, infatti, tre i fattori comuni sui quali si fonda questa banca “Low cost – high quality”, come l’ha definita lo stesso Casale: in primis, i sistemi informativi/tecnologia, il personale e il particolare approccio a livello di marketing.


Ingredienti indispensabili per ottenere il numero crescente di nuovi clienti. “Contiamo – racconta fiducioso Casale – di percorrere ancora questa strada positiva sul fronte acquisizioni della clientela con l’affiliazione che ha dei costi più vantaggiosi. L’altro canale è quello dell’Ipo, che dà maggiore visibilità e raggiunge quella clientela che di solito non ci segue. Senza, poi, dimenticare i soliti canali”.


Spazio anche per la crescita esterna. In quest’ambito, l’imperativo è quello di non modificare le scelte di business fatte fino a questo momento. “Tramite l’Ipo – spiega Benedetto Marti, vice presidente operativo di IWBank – si guarda con più facilità alle acquisizioni. Ma non intendiamo snaturare il modello attuale, visto che non è nemmeno facile trovare delle realtà simili alla nostra”. Per quanto riguarda, invece, la crescita organica continua l’impegno nella tecnologia, nel marketing, ma anche un occhio di riguardo alle sistema scalabile che ha contribuito a rendere le operazioni della società “time to market”, e quindi veloci e rapide.


Non è mancata di toccare la questione sui dividendi. “La filosofia del management – risponde Marti ai giornalsiti presenti al roadshow – prevede che se la società è in salute e guadagna, trattiene solo il necessario per i progetti concreti. Il resto, quello non necessario alla crescita interna, sarà sottoposto alle decisioni dell’assemblea dei soci. Anche se storicamente la distribuzione dei dividendi è stata sempre elevata”.


Per quanto riguarda i tempi dell’operazione, l’offerta pubblica è iniziata questa mattina alle 10 e si concluderà alle 13.30 del 18 maggio, periodo in cui sarà possibile inviare le domande di adesione. Inoltre, il prezzo dell’offerta (forchetta indicativa 3,60-4,95 euro) sarà determinato al termine dell’offerta e comunicato entro il 22 maggio. Il pagamento delle azioni avverrà, invece, il 23 maggio, giorno in cui è previsto anche l’inizio delle quotazioni.