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Iveco chiude 5 stabilimenti in Europa. Stasera i dati su immatricolazioni auto giugno

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Chiusura di cinque stabilimenti Iveco dislocati in Europa entro fine anno con il coinvolgimento di oltre mille lavoratori. Lo ha annunciato ieri sera il ceo dell’azienda controllata da Fiat Industrial, Alfredo Altavilla, nel corso della presentazione dello Stralis, il nuovo camion di casa Iveco prodotto a Madrid.
Gli stabilimenti Iveco coinvolti sono quello francese di Chambery, quelli tedeschi di Weisweill e Ulm e quelli austriaci di Graz e di Goerlitz con complessivamente 1.075 lavoratori coinvolti. “Si tratta di chiusure dolorose – ha rimarcato Altavilla – ma propedeutiche a rafforzare l’azienda nel suo complesso e renderla pronta a reagire adeguatamente quando si avrà una ripresa della domanda”. Altavilla ha poi sottolineato che non è previsto un taglio degli investimenti. Iveco già lo scorso anno aveva provveduto alla chiusura di due stabilimenti di autobus in Italia e Spagna. Di contro sempre in Spagna la società ha investito 500 mln di euro soprattutto destinati all’impianto di Madrid con l’impiego di 1.200 lavoratori.

Marchionne conferma previsioni deboli su mercato auto italiano. Oggi in arrivo di dati di giugno
Alla presentazione dello Stralis tenuta ieri sera all’Iveco Village di Torino era presente anche l’ad del gruppo Fiat, Sergio Marchionne, che ha confermato le deboli attese per il mercato auto italiano che dovrebbe registrare complessivamente 1,4 milioni di vetture vendute nel corso del 2012. Per il mese di giugno, appena concluso, Marchionne ha detto che il calo delle immatricolazioni in Italia è stato ancora a doppia cifra, ma meno del 20%. Non si è sbilanciato invece sull’andamento del gruppo Fiat nel secondo quarter dell’anno: “Il trimestre è finito solo ieri, troppo presto per fare previsioni”. Marchionne non ha mancato di parlare anche dell’accordo raggiunto in sede europea settimana scorsa a Bruxelles, “un capolavoro di Monti che ha scongiurato un disastro”. 

I dati relativi all’andamento di giugno del mercato auto italiano sono attesi per oggi alle ore 18. Venerdì Federauto  ha stimato un ribasso delle immatricolazioni nell’ordine del 27% al netto delle chilometri zero immatricolate negli ultimi due giorni del mese che doprebbero “annacquare i dati reali”.