IUC: Confcommercio, ci sarà un aumento medio del 300% per imprese

Inviato da Valeria Panigada il Ven, 24/01/2014 - 12:02
Nel 2014 si registrerà un vero e proprio salasso per le imprese dei servizi e del terziario di mercato a causa della IUC, la nuova imposta unica comunale introdotta dalla legge di Stabilità. Dall'analisi delle maggiorazioni tariffarie effettuata da Confcommercio su un campione di sei grandi regioni (Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia) è emerso, infatti, la pesante incidenza di questo tributo sulle attività economiche in questi settori con un incremento medio dei costi pari al 302%. Per alcune tipologie commerciali, poi, gli aumenti saranno ancora più salati, come nel caso dei negozi di ortofrutta, pescherie, fiori e piante (+627%), delle discoteche (+568%), dei ristoranti e pizzerie (+548%). "Si tratta di incrementi ingiustificati - commenta Confcommercio - che trovano peraltro riscontro anche nel dato medio nazionale, derivanti essenzialmente dall'adozione di criteri presuntivi e potenziali e non dalla reale quantità di rifiuti prodotta; una pesante penalizzazione per il sistema delle imprese che impone la necessità di rivedere al più presto la struttura dell'attuale sistema di prelievo affinchè rifletta la reale produzione di rifiuti ridefinendo con maggiore puntualità coefficienti e voci di costo e distinguendo tra utenze domestiche e non domestiche". La nuova IUC è una Service Tax che ingloba Imu (tassa sugli immobili), Tasi (imposta sui servizi indivisibili dei Comuni) e Tari (tassa sui rifiuti).
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