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Italiani sempre più indebitati, boom delle carte revolving

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Gli italiani s’indebitano sempre di più, e se fino qualche anno fa la distanza tra il livello d’indebitamento delle famiglie europee e quelle italiane era ampio, oggi questa differenza si sta assottigliando molto velocemente.
Una tendenza analizzando in dettaglio dall’ufficio studi di Kiron, la rete di mediazione creditizia del gruppo Tecnocasa.
L’ufficio studi Kiron ha registrato che gli italiani chiedono sempre più prestiti, anche di piccolo importo. I dati Assofin mostrano come effettivamente la crescita dei prestiti sia salita del 13,2% nei primi nove mesi del 2006, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Complessivamente il settore del credito al consumo ha erogato agli italiani prestiti per 39,1 miliardi di euro, attraverso 61,2 milioni di operazioni di finanziamento.


L’aspetto più interessante è il vero boom di crescita delle carte revolving, quelle carte di crdito che permettono il rimborso delle spese attraverso una rateizzazione delle stesse. Questa tipologia di carta è cresciuta del 46,1% rispetto allo stesso periodo del 2005. Sale anche la “cessione del quinto dello stipendio”, con un incremento di del 32%, mentre i prestiti personali classici hanno visto una salita delle erogazioni del 24,3%.

Secondo Renato Landoni, il responsabile dell’ufficio studi Kiron, questi numeri sono giustificati dal buon livello dei tassi d’interesse fatto registrare negli ultimi anni sul mercato.
Il taeg, il tasso annuale effettivo globale, che comprende tutte le voci di spesa del finanziamento, ha subito graduali riduzioni dal 2003 fino al 2005, e solo lo scorso anno ha ripreso a salire in seguito agli interventi della Banca centrale europea sul costo del denaro in Europa.
Rialzi che sono stati però assorbiti in parte dai nuovi prodotti lanciati da parte degli operatori specializzati, come conferma Kiron che di recente ha fatto il suo ingresso in questo settore, anche attraverso un’offerta più chiara e trasparente.


A favorire la richiesta di finanziamenti sarebbe anche la scarsa crescita del reddito delle famiglie. Secondo l’istat nel 2006 la crescita mensile degli stipendi è stata in media del 2,68%, un livello che non permette di proteggere le proprie entrate dall’erosione del  livello d’inflazione.


Per i prossimi anni, secondo le stime dell’ufficio studi Kiron, la dinamica del settore porterà a nuovi incrementi delle domanda di finanziamenti da parte delle famiglie. Nonostante il pericolo di nuovi ritocchi al rialzo del costo del denaro, l’attesa liberalizzazione del settore creditizio, dovrebbe far registrare una nuova espansione, calcolabile in un incremento del 16% per il 2007 e del 15% per il 2008.