Italiani favorevoli ad assicurazioni private per coprire le spese sanitarie

Inviato da Redazione il Gio, 04/10/2012 - 16:15
Quando la crisi bussa alla porta, le prime a farne le spese sono spesso le cure mediche. Stando al sesto Barometro Internazionale di Europe Assistance-CSA Institute, presentato a Chamonix durante il quarto Convegno sull'analisi e la gestione della salute, sono il 27% gli italiani che affermano di aver rimandato o cancellato trattamenti sanitari a causa di difficoltà economiche che impedivano loro di sostenerne il costo. Nell'ambito della ricerca, tra maggio e giugno 2012 sono stati intervistati 5500 individui provenienti da nove nazioni europee e dagli Stati Uniti, per raffrontare la percezione che americani ed europei hanno del proprio sistema sanitario. Il risultato è che gli italiani sono i meno soddisfatti della propria qualità della vita, e in particolare del sistema sanitario, mentre gli americani sono i più soddisfatti in assoluto. Se si pensa che, tra le definizioni di benessere, il 75% degli europei e il 67% degli americani intervistati preferisce quella di "buone condizioni fisiche", e in particolare lo fa il 95% degli italiani, si capisce come la mancanza di trattamenti sanitari diventi il primo segnale di malessere legato alla crisi economica. Il 21% degli americani e il 22% degli europei taglia sulle spese mediche quando sente di non potersele permettere, con picchi in Polonia (41%), Germania (30%) e Italia (27%). Solo il 44% degli italiani, inoltre, pensa che il sistema sanitario garantisca accesso alle cure mediche a tutti i cittadini. Un dato comunque in aumento rispetto al 33% del 2011. In più, il 25% degli italiani ha risposto che sarebbe favorevole ad una aumento obbligatorio di contribuzione per migliorare l'accesso alle cure mediche, e il 24% si dichiara favorevole a stipulare assicurazioni private per coprire la crescita delle spese sanitarie. Infine, l'82% degli italiani ritiene che, per affrontare i problemi causati dall'aspettativa di vita sempre più lunga e dall'aumento del numero di persone non autosufficienti, le risorse dello Stato andrebbero stanziate prima di tutto nell'assistenza domiciliare, confermando lo stesso dato del 2011. La media europea è del 74% e quella statunitense dell'81%.
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