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Italia: Unicredit vede Pil 2016 a +1,4% sotto la spinta dei consumi, debito e deficit in calo

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“Dalla politica fiscale arriverà un ulteriore impulso alla crescita italiana nel corso del 2016 e benefici alla crescita arriveranno anche dal minore costo di finanziamento per il settore privato”. Lo ha rimarcato oggi Loredana Federico, economista di Unicredit, nel corso della presentazione dell’outlook economico 2016 redatto dall’istituto di piazza Gae Aulenti. L’economia italiana è vista crescere dell’1,4% nel 2016 e dell’1,2% nel 2017 con consumi privati solidi nel 2016. “A dare il maggiore supporto alla crescita sarà proprio la domanda domestica – ha precisato Loredana Federico – ma anche l’export è atteso in buona crescita nel corso del 2016”.
Contributo alla crescita è atteso anche dagli investimenti grazie alla ritrovata fiducia delle imprese, alla migliore redditività e al declino significativo dei tassi di interesse sui prestiti, insieme agli incentivi fiscali per gli investimenti in macchinari. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, la risalita è vista continuare a un ritmo simile a quello del 2015. Il tasso di disoccupazione diminuirà gradualmente verso l’11% nel 2017 (circa un punto percentuale in meno del 2015). Il deficit pubblico è atteso da Unicredit continuare a diminuire al 2,4% nel 2016 e all’1,4% nel 2017 e il rapporto debito/PIL, toccato il suo picco nel 2015, dovrebbe iniziare una graduale riduzione nel 2016 per poi accelerare al ribasso in modo significativo nel 2017.