Italia: Ue, debito elevato e banche deboli. Vede rischio contagio per l'Eurozona

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 10/04/2013 - 14:41

L'elevato debito italiano rappresenta un rischio di contagio per la zona euro. A lanciare l'allarme è la Commissione Europea che oggi ha presentato un rapporto sugli squilibri finanziari su 13 Paesi dell'Eurozona. L'elevato livello del debito italiano, che a gennaio ha toccato il nuovo record storico a 2.022,7 miliardi di euro, secondo Bruxelles resta un grave problema per il Belpaese e rimane quindi il rischio contagio qualora dovessero aumentare le pressioni sul debito tricolore. Oltre al debito, a preoccupare l'Europa sono anche la perdita di competitività a livello internazionale e le performance deboli dell'attività produttiva.
 
"Sebbene alcune importanti misure siano state adottate negli scorsi anni per affrontare questi squilibri, la loro piena attuazione resta una sfida, e c'è ancora spazio di azione per ulteriori interventi in molte aree - afferma la Commissione Europea nelle conclusioni dedicate al Belpaese - Nel frattempo, la prolungata crisi ha indebolito la capacità del settore bancario italiano di sostenere gli aggiustamenti economici necessari".

Secondo Bruxelles la solidità delle banche italiane si è indebolita a partire dalla seconda metà del 2011, compromettendo così la capacità degli istituti di sostenere l'attività economica. La recessione in cui è piombata l'economia tricolore ha inoltre aumentato notevolmente il rischio del credito al settore privato, gravando i bilanci bancari di una cospicua quantità di crediti in sofferenza.
 
Spostando lo sguardo al di fuori dei confini italiani, la Commissione Europea ha evidenziato squilibri macroeconomici eccessivi in Spagna e Slovenia. Bruxelles ha sottolineato come "la debolezza dell'attività economica e le prospettive economiche fragili in alcuni casi possono aver acuito sia i rischi che gli effetti di ricaduta transfrontalieri correlati agli squilibri macroeconomici. E nella maggior parte dei casi l'aggiustamento non è stato ancora completato".

Secondo l'analisi di Bruxelles molte economie del Vecchio Continente continuano a dover affrontare le grosse sfide rappresentate "dall'indebitamento estero e del settore privato e dagli adeguamenti in corso sui mercati dell'edilizia abitativa. Il superamento di tali sfide avrà effetti sulla capacità delle economie indebitate di svilupparsi e di competere, di garantire la stabilità finanziaria e, sostanzialmente, di ridurre la disoccupazione".

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