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Italia: la Ue chiede misure urgenti per la crescita. Bene Piazza Affari, spread in calo

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Pressing della Commissione Europea sull’Italia. Bruxelles, dopo lo stallo del Governo sul tanto atteso decreto sviluppo, ha chiesto all’esecutivo italiano di impegnarsi al massimo per formulare misure che sostengano la crescita. E proprio la mancanza di crescita economica è il grosso problema di Roma degli ultimi anni. E’ quanto dichiarato dal portavoce di Olli Rehn, commissario europeo agli Affari economici, e ripreso dalle principali agenzie di stampa. La Commissione Ue ha ricordato gli sforzi del Governo nel varare le due manovre finanziarie nel corso dell’estate, che però devono essere implementate da un pacchetto di misure rivolte alla crescita.


Queste misure, secondo Bruxelles, dovrebbero riuscire a rafforzare le debolezze strutturali dell’economia italiana. Inoltre, il portavoce del commissario Olli Rehn ha invitato l’Italia a migliorare la qualità della sua spesa pubblica. Sul decreto sviluppo è tornata oggi anche la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, secondo cui il tempo è scaduto ribadendo la richiesta degli industriali al Governo di fare in fretta.

La Borsa non guarda ai richiami di Bruxelles e attende il lungo week end europeo, anche se il Consiglio Europeo di domenica avrà carattere unicamente preparatorio e non risolutivo. Le decisioni, infatti, verranno prese entro mercoledì. Il confronto franco-tedesco di ieri ha fatto temere per uno stallo nelle scelte da attuare al fine di arginare la crisi del debito nell’Eurozona. I timori avevano preso corpo dopo che il quotidiano tedesco Die Welt aveva riportato le indiscrezioni di una possibile cancellazione del vertice di domenica.


Da una nota diffusa nella serata di ieri si è però appreso che una risposta “globale” alla crisi sarà discussa in un secondo summit dell’Eurogruppo che si terrà entro mercoledì e dal quale uscirà la proposta da sottoporre al G20 di Cannes del 3 e 4 novembre prossimi. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib guadagna oltre 2 punti percentuali tornando sopra i 16.000 punti, mentre il Ftse All Share avanza del 2% a quota 16.840. In calo il differenziale di rendimento tra il Btp italiano a dieci anni e il Bund tedesco, sceso a 388 punti base rispetto ai 402 punti base toccati nei primi scambi di giornata.