Italia, per la stabilità necessario governo tecnico e riforma elettorale (Societè Générale)

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Un eventuale voto di fiducia posto dal governo dopo la bocciatura alla Camera del rendiconto dello Stato non sarebbe una soluzione. È il parere di Societè Générale, che in una nota diffusa in serata sottolinea come la sopravvivenza politica non è una garanzia di stabilità per l’Italia. Una maggioranza divisa, notano gli analisti, non è un contesto adatto alla soluzione dei profondi problemi economici e fiscali dell’Italia, con il rischio di distrarre il governo e minare la qualità e il progresso delle politiche economiche. Il che non è un vantaggio per un Paese come l’Italia che ha gran bisogno di migliorare la propria credibilità.
Nemmeno le elezioni, tuttavia, sono una garanzia di stabilità secondo Soc Gen. Dato il tipo di legge elettorale vigente, infatti, le maggioranze che escono dalle urne sono sempre frammentate, e risultano sempre divise o lente ad agire su temi importanti, costituendo un ostacolo ad un’efficace politica. “Ciò evidenzia quanto sia auspicabile una riforma della attuale legge elettorale prima di tornare alle urne”, dice la banca d’affari francese. “piuttosto che indire subito elezioni potenzialmente inconcludenti. Ciò potrebbe avvenire attraverso un accordo di coalizione oppure con un governo tecnico”. Quest’ultima ipotesi potrebbe diventare quella su cui si farà maggiormente pressione in futuro, in un contesto dove è probabile che aumenti l’incertezza politica.