Italia sta riemergendo da recessione, ma permangono rischi da instabilità politica (analisti)

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Riscontri oltre le attese oggi dalla prima lettura del Pil italiano relativo al secondo trimestre 2013. I dati Istat evidenziano un calo dello 0,2% t/t, meno marcato rispetto al -0,6% del trimestre precedente e al -0,4% delle stime di consensus. “Sono dati coerenti con la nostra opinione che l’economia italiana stia uscendo dalla sua grave recessione guidata dalla domanda estera e da una stabilizzazione nella contrazione della domanda interna”, commenta Fabio Fois, economista di Barclays. La banca britannica continua a prevedere un ritorno alla crescita nel quarto trimestre di quest’anno (+0,2% t/t) dopo un andamento piatto nel trimestre in corso. “Nel complesso – aggiunge Fois – continuiamo a prevedere un Pil in calo dell’1,7% quest’anno, ma ora vediamo il potenziale per un andamento migliore. Detto questo, rimangono in gioco anche i rischi al ribasso derivanti principalmente da forti vincoli di liquidità a livello aziendale e dall’instabilità politica che può rallentare l’azione di governo e ritardare gli investimenti e (forse) le decisioni di consumo”.