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Italia: lo spread Btp/Bund sotto i 200 punti non sorprenderebbe, i venti contrari si stanno placando

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Di seguito pubblichiamo un’analisi sul mercato obbligazionario italiano a cura di William de Vries, Head of Core Fixed Income di Kempen Capital Management. L’esperto evidenzia come nelle ultime settimane il clima del mercato verso l’Italia sia diventato più ottimistico. Questa situazione sembra riflettersi sui mercati dei derivati del credito, dove i costi di assicurazione contro il rischio di un default italiano sono diminuiti. E lo spread tra Btp/ Bund potrebbe ora tornare sotto i 200 punti base

Qualcosa è cambiato. Nelle ultime settimane, il tono delle notizie sull’Italia è più ottimistico. I venti contrari contro cui l’Italia stava lottando si stanno placando e venti di coda sembrano spingere l’economia italiana in avanti. 

Non è ancora tempo di esultare, ma le cose stanno migliorando per il mercato obbligazionario italiano. C’è maggiore chiarezza sullo scenario politico e sulla politica di bilancio, l’economia mostra i primi segnali di ripresa e il calendario del 2014 delle aste dei BTP rilasciato recentemente appare abbastanza favorevole.

Questa situazione sembra riflettersi sui mercati dei derivati del credito, dove i costi di assicurazione contro il rischio di un default italiano sono diminuiti. Ma non è così nei mercati obbligazionari, dove lo spread contro la Germania oscilla ancora intorno a 230 punti base per le scadenze a dieci anni.

Dopo il successo della scorsa settimana dell’asta dei BTP a dieci anni, un movimento dello spread sotto i 200 punti base non sarebbe sorprendente. Minori costi di finanziamento per il Tesoro italiano. Sarebbe un altro fattore che va a rafforzare i venti di coda per l’economia italiana, e in effetti significherebbe un buon inizio del nuovo anno.