Italia: S&P's conferma giudizio e outlook negativo, pesano deboli prospettive di crescita. Promossa Dublino

Inviato da Luca Fiore il Ven, 06/06/2014 - 18:56

Nell'ambito del processo di revisione periodica del merito di credito, l'agenzia Standard & Poors' ha annunciato di aver confermato la valutazione di lungo e di breve termine sul nostro Paese a "BBB/A-2" con outlook negativo. La decisione è stata annunciata poco dopo la chiusura settimanale del piazze del vecchio continente in scia delle indicazioni fornite dall'autorità di vigilanza europea Esma (European securities markets authority).

La conferma del merito di credito, si legge nella nota diffusa dall'agenzia, "riflette la ricchezza e il grado di diversificazione dell'economia italiana e l'attesa che il governo compia progressi nell'ambito delle riforme fiscali e strutturali". L'outlook è ribadito a negativo alla luce "dei rischi per il bilancio pubblico derivanti dalle basse prospettive di crescita" ed esiste una possibilità su tre che la valutazione venga tagliata entro il 2015. "Il rating potrebbe essere ridotto nel caso in cui dovessimo giungere alla conclusione che il governo non riuscirà a implementare le politiche necessarie a far ripartire la crescita e a contenere l'aumento del debito nelle nostre stime".

Il basso tasso di sviluppo dell'economia "riflette i progressi temporanei fatti dai tre precedenti governi nel riformare il mercato del lavoro e il mondo produttivo". Il giudizio tiene ovviamente conto anche "dell'alto livello di indebitamento che grava sui conti pubblici e dello scarso funzionamento dei meccanismi di trasmissione della politica monetaria, che hanno portato a un irrigidimento del mercato del credito per il settore privato".

Capitolo a parte è dedicato al nuovo esecutivo. Nonostante le intenzioni del governo guidato da Matteo Renzi siano definite "incoraggianti", "riteniamo che sia troppo presto per dire quanta parte del programma governativo riuscirà a essere implementata e in che tempi". L'agenzia stima che il rapporto debito/Pil toccherà un picco in quota 132% nel 2014 per iniziare una lenta discesa che al 2017 dovrebbe portarlo al 130% mentre il Pil reale è stimato in aumento di mezzo punto percentuale quest'anno e dell'1,1% nel 2015.

Giudizio in crescita per l'Isola di Smeraldo
La revisione al rialzo delle stime di crescita ha invece spinto l'agenzia a incrementare da "BBB+" a "A-" la valutazione di lungo termine sull'Irlanda (giudizio di breve confermato a "A-2"). Tra il 2014 e il 2016 il Pil dell'ex tigre celtica è visto in aumento medio annuo del 2,7%, contro il +2% precedente stimato. L'outlook è positivo, visto che c'è una possibilità su tre di una revisione al rialzo nel giro di due anni.

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