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Italia: segnali positivi dal mercato del lavoro, inattivi sotto la soglia dei 14 milioni

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L’incremento del tasso di disoccupazione registrato tra il primo e il secondo trimestre del 2015 va letto in un’accezione positiva. Bicchiere mezzo pieno per l’Istat che da oggi rilascia un nuovo comunicato trimestrale sul mercato del lavoro. Lo studio evidenzia come l’aumento del tasso di disoccupazione registrato tra aprile e giugno è da ricondurre al calo degli inattivi, scesi dell’1,1% sotto quota 14 milioni.

“Il tasso di disoccupazione è salito lievemente al 12,4%,nella media del trimestre, diminuendo però fino al 12% a luglio”, si legge nel report. “Questi risultati sono stati influenzati dall’andamento degli inattivi, in diminuzione congiunturale nel secondo trimestre dell’anno e nuovamente in aumento nel mese di luglio. In particolare, “tra gli inattivi è diminuito il numero degli scoraggiati e delle persone ritirate dal lavoro, mentre sono aumentati sia gli studenti sia gli individui in attesa di risposta ad azioni attive di ricerca”.

Questo in un contesto di “moderato recupero dell’attività economica” (+0,3% congiunturale per il Pil del secondo trimestre). “La crescita è stata accompagnata da un miglioramento degli andamenti del mercato del lavoro sia in termini congiunturali sia su base annua: sono infatti aumentati l’input di lavoro impiegato, l’occupazione e, in misura modesta, nella prima parte dell’anno è tornata a crescere anche la produttività”. Il recupero dell’occupazione “è proseguito anche a luglio, con una crescita annua dell’1,1% (+235 mila unità) e dello 0,3% nel periodo maggio-luglio, al netto della stagionalità”.

L’aumento dell’occupazione “ha riguardato prevalentemente i lavoratori dipendenti […] e interessa con particolare intensità anche il Mezzogiorno” e “l’aumento tendenziale delle retribuzioni di fatto è risultato ampiamente superiore all’inflazione: prosegue dunque il recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni al lordo delle imposte”.