1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Dati Macroeconomici ›› 

Italia: rapporto Censis, sta emergendo una deindustrializzazione competitiva -1-

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il settore manifatturiero è quello che sta risentendo maggiormente della crisi, mentre è già in recupero il terziario. Il 44° Rapporto Censis sulla situazione sociale dell’Italia rimarca come, dall’inizio della crisi, l’Italia ha perso 574.000 occupati (giugno 2008-giugno 2010) e le imprese manifatturiere si sono ridotte di oltre 93.000 unità. La riduzione del valore aggiunto ha colpito tutti i comparti produttivi ad eccezione di quello dell’intermediazione immobiliare. Se in media la riduzione nel Paese è stata del 5,5%, si sono raggiunti a fine 2009 (rispetto all’anno precedente) livelli molto più preoccupanti nel manifatturiero (-14,5%) e nel commercio (-9,5%). Mentre oggi gran parte del terziario appare in recupero (i servizi alle imprese sono cresciuti del 2,2% nell’ultimo anno e le attività professionali del 3,1%), l’industria tradizionale (-1,9%), il comparto agricolo (-2,6%) e l’autotrasporto (-1,7%) continuano a registrare ancora nel 2010 un’emorragia di unità produttive. La fenomenologia emergente non è il declino del manifatturiero tradizionale, ma una più complessa deindustrializzazione competitiva, ovvero un riposizionamento dell’industria in cui il terziario gioca una parte rilevante. La crisi sembra avere accentuato la fase espansiva del terziario alle imprese, con comparti come quelli della consulenza, della logistica, della ricerca, dei servizi Ict in cui il numero di imprese ha registrato a metà del 2010 incrementi intorno al 5% rispetto all’anno precedente.