Italia, quali le prossime tappe politiche? Risponde Exane BNP

Inviato da Redazione il Ven, 11/11/2011 - 12:01

La maggiore sorveglianza della BCE, dell'FMI e della Commissione europea dovrebbero portare alla formazione di un "governo tecnico" seguito da elezioni al più tardi nel 2013 ma molto probabilmente già nel 2012. Un risultato che sembra positivo dato che storicamente tali governi sono stati particolarmente efficaci durante i periodi di stress.

Quali sono i target, da un punto di vista quantitativo, del settore pubblico italiano?

Anche in caso di approvazione da parte del parlamento di tutte le misure fiscali e strutturali proposte, i target ufficiali di deficit e di debito non verranno raggiunti prima del 2014 il piano attuale puo', al massimo, stabilizzare il debito attuale al 120% del PIL entro il 2013

Non va, dunque, escluso l'annuncio, nei prossimi trimestri, di ulteriori misure che sarebbero supportate dal corretto funzionamento, in Italia, della leva fiscale e dal basso indebitamento delle famiglie.

Tenuto conto del livello di stress raggiunto, nel breve termine e fino a quando non inizieranno a registrarsi gli effetti delle misure di rigore fiscale, la BCE sarà, dunque, obbligata ad aumentare il programma di acquisto di titoli obbligazioni (SMP) per stabilizzare la situazione

In che modo le misure del governo riusciranno a generare un surplus primario?

Le misure annunciate a fine settembre fanno leva, per 1/3, sulla riduzione della spesa attuale e, per 2/3, su un incremento delle entrate attraverso, in particolare, l'aumento dell'IVA e la riforma fiscale. Il governo ha, inoltre, margini di manovra in numerose aeree come ad esempio nel sistema pensionistico.

Quali le riforme strutturali proposte in parallelo?

Sono tre le tre principali misure proposte per sostenere la competitività e migliorare il contesto economico: allegerimento dell'iter burocratico, liberalizzazione di settori regolamentati e investimenti in infrastrutture. Misure che se implementate rappresenterebbero una prima tappa nel miglioramento della crescita potenziale del paese nel medio termine.

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