Italia: Pil III trimestre rimane invariato, si arresta la discesa

Inviato da Valeria Panigada il Mar, 10/12/2013 - 12:31
Si arresta la discesa dell'economia italiana. Il Prodotto interno lordo (Pil) nel terzo trimestre dell'anno ha segnato una variazione nulla rispetto al periodo precedente. Si tratta della prima variazione non negativa dopo otto trimestri consecutivi di caduta. Su base annuale il Pil è diminuito dell'1,8%. La lettura finale è risultata migliore della rilevazione precedente. La stima preliminare diffusa il 14 novembre scorso aveva infatti rilevato una diminuzione congiunturale dello 0,1% e una diminuzione tendenziale dell'1,9%.

Guardando alle componenti si nota come una spinta sia arrivata dal miglioramento dei consumi da parte della famiglie, in calo dello 0,1% dopo il -0,3% del secondo trimestre. Non solo. Un apporto positivo (dello 0,6%) è arrivato da parte delle scorte. "La componente della domanda fornisce alcune sorprese", commenta Paolo Pizzoli, analista di Ing, che precisa come il contributo positivo proveniente dalle esportazioni nette (0,4%) è stato più di una sorpresa, con una accelerazione delle scorte che ha fornito un contributo positivo alla crescita del Pil italiano.

Sempre oggi, l'Italia ha sorpreso positivamente con un dato sulla produzione industriale migliore delle attese. A ottobre l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,5% rispetto a settembre, segnando il secondo aumento consecutivo. Gli analisti si aspettavano un miglioramento più contenuto dello 0,20%. Il dato sulla produzione industriale di ottobre è confortante, soprattutto se si considera che fornisce una prima proiezione di come è andato l'ultimo trimestre dell'anno. Tuttavia, si deve ricordare anche che nella media dei primi dieci mesi dell'anno la produzione è scesa del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. 

Un monito a non lasciarsi andare a facili entusiasmi è arrivato dal Codacons, secondo cui la variazione congiunturale positiva delle produzione industriale è solo un rimbalzo tecnico. "La dura realtà - si legge nella nota del Codacons diffusa oggi - è che l'Italia è, di fatto, l'unico Paese dell'area Ocse ancora in recessione e non sarà certo la misera crescita prevista per il 2014 o un miglioramento dello 0,1 rispetto alle stime preliminari sul Pil a risolvere i problemi di una disoccupazione record e delle famiglie ridotte sul lastrico".

L'andamento del Pil negli altri Paesi
Nel terzo trimestre, il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,9% negli Stati Uniti, dello 0,8% nel Regno Unito, dello 0,5% in Giappone e dello 0,3% in Germania, mentre è diminuito dello 0,1% in Francia. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,6% in Giappone, dell'1,8% negli Stati Uniti, dell'1,5% nel Regno Unito, dello 0,6% in Germania e dello 0,2% in Francia. Nel complesso, il Pil dei Paesi dell'area euro è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,4% nel confronto con il corrispondente trimestre del 2012.
COMMENTA LA NOTIZIA