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Italia: Pil cresce meno del previsto nel terzo trimestre, +0,2% t/t e +0,9% annuo

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L’economia italiana si conferma in crescita per il terzo trimestre consecutivo anche se rallenta leggermente il ritmo di espansione rispetto a quello tenuto nella prima metà dell’anno. La lettura preliminare del Pil diffusa oggi dall’Istat evidenzia infatti nel terzo trimestre del 2015 un progresso del prodotto interno lordo (PIL) dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% nei confronti del terzo trimestre del 2014. Entrambi i dati risultano sotto le attese di consensus che erano per un +0,3% t/t e +1% a/a. La variazione acquisita per il 2015 è pari a +0,6%.
Le stime del governo italiano per l’intero 2015 sono di un progresso del Pil dello 0,9% con il premier Matteo Renzi che si è detto ottimista per il raggiungimento di un tasso di crescita dell’1%. Nelle scorse settimane Fmi, Ocse e Commissione Ue hanno tutte rivisto al rialzo le previsioni sull’Italia portandole a +0,8% per il 2015 le prime due e a +0,9%, in linea con quelle del governo, la Commissione Ue. 

Contributo positivo da domanda interna 
L’Istat sottolinea come la variazione congiunturale è la sintesi di un incremento del valore aggiunto in tutti i principali comparti (agricoltura, industria e servizi). Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e uno negativo della componente estera netta. 
Il terzo trimestre del 2015 ha avuto quattro giornate lavorative in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al terzo trimestre del 2014.
Nello stesso periodo il PIL è aumentato in termini congiunturali dello 0,4% negli Stati Uniti e dello 0,5% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2% negli Stati Uniti e dello 2,3% nel Regno Unito.