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Italia: Morgan Stanley, servono riforme strutturali per aumentare crescita potenziale

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La crisi si farà sentire sull’Italia anche sulle prospettive di crescita del medio termine. Ne sono convinti gli economisti di Morgan Stanley che oggi hanno fatto il punto sulle prospettive dell’economia del Belpaese. Le previsioni della casa d’affari statunitense sono di una crescita negativa dell’Italia nell’ordine del 4,5% quest’anno con una risalita dell’1,2% nel 2010, mentre tra il 2011 e il 2014 l’economia dovrebbe tornare a crescere in media dell’1%, lo 0,2% in meno rispetto a quanto stimato da Morgan Stanley prima dello scoppio della crisi. “Senza riforme strutturali che permettano all’Italia di innalzare il proprio tasso di crescita, potenziale – rimarca Morgan Stanley – sarà difficile abbattere il debito pubblico a un livello accettabile”. Secondo le simulazioni fatte da Morgan Stanley, il debito scenderà solamente nello scenario di una crescita del pil superiore al 3%.