Italia: Moody's declassa a A2 da Aa2, pesa l'incertezza economica e la crescita in stallo

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 05/10/2011 - 09:00

Dopo Standard & Poor's anche Moody's sforbicia il rating dell'Italia, dotto osservazione già dal 17 giugno scorso. L'agenzia di rating ha abbassato il giudizio sul debito sovrano del Belpaese di ben tre notch, da "Aa2" a "A2", mantenendo l'outlook negativo, un segnale per possibili ulteriori declassamenti. Confermato anche il rating a breve Prime-1. Moody's ha comunque definito "remoto" qualsiasi possibilità di default dell'Italia, anche se ha definito il Paese più suscettibile agli shock finanziari.

L'aumento reale del rischio nella capacità di raccolta a medio-lungo termine per gli stati dell'Eurozona con alto debito pubblico, come l'Italia è una delle motivazioni alla base della mossa dell'agenzia Usa. La bassa crescita è la seconda: l'aumento dei rischi di rallentamento legati alla crescita economica e causati da carenze strutturali a livello macro e da sempre più deboli prospettive globali. Le riforme messe a punto dal Governo dovranno quindi avere come obiettivo il rilancio della crescita e dovranno essere sviluppate in modo efficiente. Infine la terza motivazione da riscontrare nei rischi di attuazione e nei tempi necessari per centrare gli obiettivi del consolidamento fiscale del Governo e ribaltare l'andamento negativo del debito pubblico, a causa dell'incertezza politica ed economica. Secondo Moody's potrebbe essere difficile raggiungere un consenso politico sui tagli alla spesa aggiuntivi. Per questo l'agenzia ha calcolato che il rapporto debito/Pil italiano potrebbe attestarsi a fine anno al 120 per cento.

Non è stato certo un fulmine a ciel sereno. Lo stesso Governo attraverso una nota ha bollato come attesa la mossa di Moody's. "La scelta era attesa. il governo italiano - si legge nella nota - sta lavorando con il massimo impegno per centrare  gli obiettivi di bilancio pubblico. Quegli stessi obiettivi che sono stati accolti positivamente e approvati dalla Commissione Europea".

Moody's, dall'altra parte, fa tremare l'Europa. L'agenzia Usa ha infatti fatto sapere che proprio per questa situazione di crisi dei debiti sovrani, non si sente di escludere ulteriori revisioni al ribasso per gli altri paesi dell'Eurolandia che attualmente hanno un giudizio inferiore ad "Aaa". Nessun rischio immediato invece per coloro che mantengono il giudizio più elevato.

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