1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Italia, miglioramenti PMI impatteranno su Pil 4° trimestre

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il Pmi composito della zona euro a luglio ha mostrato una ripresa migliore della stima flash, salendo a 50,5 punti contro i 48,7 di giugno. I segnali positivi arrivati dal comparto manifatturiero la scorsa settimana hanno trovato conferma anche nei dati del comparto terziario, anche se qui l’attività resta in contrazione (49,8 contro i 48,3 del mese precedente).

In linea generale i dati odierni confermano quanto di buono avevamo visto nei dati sui Pmi manifatturieri della scorsa settimana. I Paesi della periferia, Italia e Spagna, registrano delle performance migliori degli ultimi due anni e stanno recuperando in fretta. Si rafforza l’espansione dell’attività economica anche in Germania, con il dato che è passato a 51,3 punti dai 50,4 di giugno.

Se sul fronte ordini la situazione mostra evidenti segnali di schiarite, qualche perplessità permane dal mercato del lavoro, con i tagli occupazionali che sono proseguiti per il 19esimo mese consecutivo.

Per ora quindi tendiamo a mettere da parte l’euforia e aspettiamo segnali di discesa del tasso di disoccupazione. In proposito, siamo positivi sul fatto che Draghi abbia più volte sottolineato come i livelli attuali del tasso di disoccupazione siano drammatici, segnale questo che la Bce guarderà con attenzione all’evoluzione di tale dato. Le prossime misure della Banca centrale pertanto potrebbero essere più volte al fronte crescita che a misure di politica monetaria in senso stretto del termine.

Nonostante i recenti segnali di miglioramento dei Pmi in Italia, riteniamo che la contrazione sarà dura ancora nel 3° trimestre, mentre timidi segnali di ripresa saranno visibili a partire dall’ultimo trimestre dell’anno. Domani intanto saranno resi noti i dati sul secondo trimestre che potrebbero mostrare una variazione superiore al 2% su base tendenziale.

VINCENZO LONGO
Market Strategist IG