Italia: mercato teme trionfo euroscettici, ma impennata spread potrebbe essere spenta da Bce

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 21/05/2014 - 10:36
Tornano prepotenti le pressioni sui titoli di Stato italiani. Questa mattina lo spread tra Btp e Bund si è spinto a ridosso di quota 200 punti base, in rialzo di circa 50 punti base dai minimi a 3 anni toccati solo un paio di settimane fa. Si allarga anche la forbice rispetto alla Spagna: il Btp decennale italiano segna un rendimento del 3,27% rispetto al 3,10% del pari durata spagnolo. Un mese fa Btp e Bonos offrivano lo stesso tasso.

Tra mancata crescita e incognita elezioni
A una settimana dalla doccia fredda del ritorno in negativo del Pil italiano (-0,1% t/t nel primo trimestre 2014), ora gli investitori si mostrano alquanto preoccupati circa le prospettive del paese anche alla luce dei possibili esiti delle elezioni europee che si terranno il 25 maggio. Il timore maggiore è di un'affermazione degli euroscettici con il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, che in questi giorni ha affermato di essere già il primo partito in Italia nonostante gli ultimi sondaggi davano il M5S sotto il 25% e il Pd oltre il 30% (aggiornati al 9 maggioi poichè negli ultimi 15 giorni prima delle elezioni è vietato diffondere sondaggi). Ieri il premier Matteo Renzi ha comunque ribadito che le elezioni Europee non sono un sondaggio sul futuro del governo e non avranno un impatto immediato sulla legittimità dell'attuale esecutivo.
Dietro l'aumento delle pressioni sui Btp non c'è solo l'incognita elettorale. "Probabilmente vi è una combinazione di fattori come i dati sul PIL deboli, grandi quantità di emissioni da parte del Tesoro italiano (16 mld euro la scorsa settimana) e l'avvicinarsi delle elezioni europee", rimarca Fabio Fois, economista di Barclays che ritiene comunque che la fase acuta della crisi finanziaria sembra essere finita per l'Italia, come eveidenziato dalla normalizzazione degli afflussi di capitali. "Tuttavia, le preoccupazioni circa potenziali insidie sul fronte crescita rimangono - prosegue Fois - . Il recente aumento della volatilità del mercato fornisce un promemoria che il sentiment di mercato potrebbe cambiare improvvisamente". "L'Italia dovrebbe approfittare del momento positivo di accelerare le riforme strutturali, che sono fondamentali per la fiducia degli investitori". 

Possibile sponda Bce per allentare le tensioni
Sullo sfondo poi rimane la possibile azione della Bce, che potrebbe varare nuove misure di allentamento monetario probabilmente già a inizio giugno. "A nostro parere, le aspettative di ulteriori azioni della BCE dovrebbero limitare gli spazi per una inversione del sentiment positivo", rimarca il report di Barclays sull'Italia che ritiene improbabile lo scenario di una ricaduta recessiva dell'Italia.
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COMMENTI

  • Aerodynamik 21/05/2014 15:42

    "inpennata spread potrebbe essere "spenta" da bce..."

    come a dire: non vi preoccupate, tanto...c'e la bce a salvarci il c... ogni volta che i politicanti nostrani fanno delle sue
    tutto questo ha un COSTO.
    la bce non è un qualcosa di messo lì per rafreddare "bolenti spiriti" A GRATIS quando capita...
    se queste idee non sono chiare a molti e perchè l'ignoranza regna sovranna dapertutto...e queste continue sciocchezze politiche hanno sempre un prezzo da pagare...