Italia, mercati temono governo inciampi su IMU

Inviato da Riccardo Designori il Lun, 26/08/2013 - 12:24
Apertura di settimana in pesante calo per il Ftse Mib che si conferma la peggiore piazza europea con un tonfo dell'1,8%. Nella settimana che vede il governo decidere sulla possibile reintroduzione dell'Imu, gli investitori sembrano scontare il riaffiorare delle tensioni politiche e la spaccatura all'interno della coalizione di maggioranza dopo le parole del viceministro dell'Economia, Stefano Fassina, che acuiscono lo scontro con il Pdl.

Avevamo già sottolineato che i veri fattori di tensione all'interno della maggioranza si sarebbero presentati verso la fine dell'estate, quando l'esecutivo si sarebbe dovuto pronunciare sui veri temi spinosi come Imu ed Iva. Ora abbiamo delle date (31 agosto e 16 settembre) e il mercato inizia a ragionare in funzione di queste. Lo scontro tra le forze di governo non sembra lasciare spazio a una via di mezzo.

Sebbene la reazione dei mercati rimanga ancora contenuta (i volumi non sono altissimi), gli investitori potrebbero presto iniziare a scontare la possibilità di una grave crisi di governo che possa portare alle elezioni anticipate.

Potrebbe essere questo uno scenario catastrofico che metterebbe a serio rischio i timidi segnali di stabilizzazione dell'economia visibili negli ultimi dati macro, aumentando il divario con gli altri Paesi europei che beneficerebbero della ripresa dell'eurozona prevista per fine anno.

A peggiorare la situazione è la mancanza di una legge elettorale che possa garantire una formazione di un governo solido senza che ci sia l'appoggio di vari partiti.

Sul mercato governativo, i Btp sembrano contenere le perdite con il decennale che scambia in area 4,40% e lo spread con il Bund che viaggia sui 246 punti base. Allo stesso tempo il decennale spagnolo si è avvicinato molto al Btp con lo spread Bono-Btp che è sceso sotto i 10 punti base per la prima volta da marzo scorso, all'indomani delle elezioni italiane.

Se la reazione sul mercato obbligazionario è contenuta per ora è solo per effetto delle aspettative sul tapering da parte degli investitori internazionali dopo alcuni dati deludenti statunitensi. Se i dati Usa della settimana dovessero superare le attese probabilmente le vendite che scatteranno sui bond coinvolgeranno anche i titoli italiani.

Il Tesoro intanto si prepara per la tre giorni di aste che culmineranno giovedì con i Btp a medio lungo termine. Non ci attendiamo grandi sorprese per i Ctz e i Bot, mentre per i Btp potremmo assistere a movimenti marcati in vista dell'evoluzione del dibattito politico in Italia e dei dati macro Usa in agenda nei prossimi giorni.


VINCENZO LONGO
Market Strategist IG
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