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Italia: Istat rivede al ribasso pil IV trim. ’09, sorprese positive dalla produzione industriale

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Indicazioni contrastanti quelle arrivate oggi per l’economia italiana. Da un lato la produzione industriale ha messo a segno un balzo oltre le attese nel mese di gennaio, dall’altro l’Istat ha rivisto al ribasso i dati sul pil relativi all’ultimo scorcio del 2009. La produzione industriale a gennaio ha segnato un aumento congiunturale del 2,6%. Rialzo mensile decisamente superiore alle attese del mercato che erano ferme a +0,7%. Dato oltre le attese che erano di un rialzo dello 0,7%. Rivisto al rialzo il dato di dicembre che rimane negativo ma solo dello 0,2% rispetto al -0,7% comunicato in precedenza. La media degli ultimi tre mesi è risultata invariata rispetto a quella dei tre mesi immediatamente precedenti. L’indice della produzione corretto per gli effetti di calendario ha registrato a gennaio un aumento tendenziale dello 0,1 per cento (i giorni lavorativi sono stati 19 contro i 20 di gennaio 2009), mentre l’indice grezzo della produzione industriale ha registrato una diminuzione del 3,3 per cento rispetto a gennaio 2009.


Deboli invece i riscontri che arrivano dai dati sul prodotto interno lordo. L’Istat ha annunciato la revisione al ribasso dei dati sul pil relativi al quarto trimestre 2009 e quelli relativi all’intero 2009. Nel quarto trimestre del 2009 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,3 per cento rispetto al trimestre precedente e del 3 per cento nei confronti del quarto trimestre del 2008. La stima preliminare diffusa il 12 febbraio scorso dall’Istituto nazionale di statistica aveva rilevato una diminuzione congiunturale dello 0,2 per cento e una diminuzione tendenziale del 2,8 per cento. Nel 2009 il pil corretto per gli effetti di calendario è diminuito del 5,1 per cento. Il pil non corretto per gli effetti di calendario, come comunicato il 1° marzo, è diminuito, invece, del 5 per cento.

Secondo l’ultimo rapporto diffuso dell’Isae, il Prodotto interno lordo italiano dovrebbe salire dell’1% nel 2010. Previsione che si allinea con quella fatta dal Fondo Monetario Internazionale, che nel suo ultimo outlook ha alzato anche la previsione per il 2011 (+1,3% dal +0,7% stimato in precedenza). Più prudenti risultano invece le prospettive tracciate dalla Banca d’Italia che vede l’economia italiana in crescita moderata nel 2010 e nel 2011, con il permanere di fattori di incertezza, principalmente la debolezza del mercato del lavoro che dovrebbe frenare i consumi. Il bollettino economico trimestrale diffuso dall’istituto guidato da Mario Draghi stima un progresso dello 0,7% quest’anno, per poi accelerare all’1% nel 2011.