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Italia: l’Istat non vede effetto manovra, Pil giù dello 0,3% quest’anno e timido +0,5% nel 2015

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Prospettive non proprio rosee per l’economia italiana stando alle nuove previsioni diffuse dall’Istat. Per quest’anno il Pil dovrebbe contrarsi dello 0,3%, in linea con quanto indicato dalle ultime stime del governo. Le nuove previsioni dell’istituto di statistica incorporano gli effetti macroeconomici associati alla manovra di finanza pubblica descritta nella Legge di Stabilità 2015 e nella relazione di aggiornamento presentata il 28 ottobre.
Domani sono attese le nuove stime economiche da parte della Commissione Europea. 

Ripresa nel 2015, ma meno di quanto stimato da governo
L’Istat prevede che dal 2015 prenderà corpo la ripresa economica per l’Italia con una crescita dello 0,5% nel 2015 e dell’1% nel 2016. Per il 2015 la stima del governo è invece di una crescita lievemente maggiore (+0,6%). 
Nel 2014 la domanda interna al netto delle scorte contribuirà negativamente alla crescita del Pil per 0,3 punti percentuali, mentre la domanda estera netta registrerà una variazione positiva pari a 0,1 punti percentuali. Nel 2015 la domanda interna al netto delle scorte è attesa supportare l’aumento del Pil (+0,5 punti percentuali) mentre il contributo della domanda estera netta risulterà contenuto (+0,1 punti percentuali). Nel 2016 l’apporto della domanda interna al netto delle scorte è previsto in ulteriore rafforzamento. 
Dopo tre anni di riduzione, nel 2014 la spesa delle famiglie segnerà un aumento dello 0,3% in termini reali, in parte per effetto di una riduzione della propensione al risparmio. Nel 2015, si prevede un ulteriore miglioramento dei consumi privati (+0,6%) che proseguirà anche nel 2016 (+0,8%) trainato dalla crescita del reddito disponibile e da un graduale aumento dell’occupazione.  Gli investimenti subiranno una ulteriore contrazione nell’anno in corso (-2,3%) nonostante un lieve miglioramento delle condizioni di accesso al credito e del costo del capitale. 

Disoccupazione in discesa dai massimi
Il tasso di disoccupazione è visto al 12,5% nel 2014 per effetto della caduta dell’occupazione (-0,2% in termini di unità di lavoro). La stabilizzazione delle condizioni del mercato del lavoro attesa per i prossimi mesi avrà riflessi sul 2015, quando il tasso di disoccupazione diminuirà lievemente al 12,4% e le unità di lavoro registreranno un contenuto aumento (+0,2%). Il miglioramento del mercato del lavoro proseguirà con più vigore nel 2016 con una discesa del tasso di disoccupazione al 12,1% e una crescita delle unità di lavoro dello 0,7% .