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Italia: inflazione ai massimi a 3 anni a ottobre, pesa aumento Iva e caro-energia

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Balzo ai massimi degli ultimi 3 anni per l’inflazione in Italia. Il forte aumento registrato a ottobre è riconducibile anche alle pressioni sui prezzi generate dall’aumento dell’Iva dal 20 al 21%. A ottobre l’indice dei prezzi al consumo in Italia ha registrato un aumento dello 0,6% rispetto al mese di settembre 2011 e del 3,4% nei confronti dello stesso mese dell’anno precedente (era 3,0% a settembre). Dati in linea con la prima lettura flash. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo sale al 2,4% (era +2,3% a settembre).
Pesa l’effetto Iva e l’aumento dei prezzi dei beni energetici
L’Istat rimarca come la dimensione del rialzo congiunturale dei prezzi al consumo rispecchia anche gli effetti delle misure previste dalla recente manovra finanziaria e, in particolare, dell’aumento dell’aliquota dell’Iva ordinaria al 21%.
Nel mese di ottobre tendenze all’accelerazione della crescita dei prezzi al consumo si sono palesate per quasi tutte le tipologie di beni e servizi. Dal punto di vista settoriale, il principale effetto di sostegno alla dinamica dell’indice generale deriva dal rialzo congiunturale dell’1,8% dei prezzi dei Beni energetici. Tra questi ultimi, nel settore regolamentato l’aumento congiunturale è dovuto principalmente al rialzo del prezzo del Gas naturale (+4,8%), il cui tasso di crescita tendenziale sale al 12,7% dal 7,6% di settembre. In lieve aumento su base mensile risulta il prezzo dell’Energia elettrica (+0,1%) che segna un incremento su base annua del 5,1%. Nel settore non regolamentato, si registrano rialzi congiunturali dei prezzi di tutti i carburanti: il prezzo della Benzina aumenta sul mese dello 0,8%, mentre il relativo tasso di crescita tendenziale sale al 17,8% (dal 16,3% di settembre).
I maggiori rialzi congiunturali e tendenziali
I maggiori incrementi congiunturali dei prezzi rilevati ad ottobre 2011 riguardano le divisioni Bevande alcoliche e tabacchi (+3,7%), Abbigliamento e calzature, Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (per entrambe +1,1%) e Istruzione (+0,7%). Stazionari sul mese risultano i prezzi di Ricreazione, spettacoli e cultura e dei Servizi ricettivi e di ristorazione.
Sul piano tendenziale i maggiori tassi di crescita interessano i Trasporti (+7,2%), l’Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+6,2%), le Bevande alcoliche e tabacchi (+6,0%), gli Altri beni e servizi (+3,6%) e l’Abbigliamento e calzature (+2,8%). Quelli più contenuti riguardano le divisioni Servizi sanitari e spese per la salute (+0,5%) e Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,8%). In flessione risultano i prezzi delle Comunicazioni (-0,4%).
A Potenza gli incrementi maggiori, segue Milano con un +4,2%
Potenza (+5,0%), Bari e Milano (per entrambe +4,2%) sono le città in cui i prezzi registrano gli aumenti più elevati rispetto ad ottobre 2010. Le variazioni più moderate riguardano Torino (+2,6%), Cagliari, Palermo e Firenze (per tutte e tre +2,7%).