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Italia: indicazioni positive dalla domanda di Bot

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Seconda puntata della tre giorni di emissioni di titoli di Stato. Questa mattina il Tesoro italiano come da copione ha collocato Bot semestrali per 9 miliardi di euro ad un rendimento del 2,957%, al di sopra del 2,104 della precedente asta. Si tratta del rendimento massimo dal dicembre 2011. La crescita è chiaramente attribuibile alla tensione che circonda la periferia di Eurolandia alla vigilia di un Consiglio europeo che si preannuncia particolarmente difficile.

Nonostante la crescita del rendimento, la domanda per la carta italiana ha sostanzialmente tenuto visto che le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 1,615 volte, contro le 1,61 volte dell’asta precedente. Anche oggi un forte aiuto per la domanda è arrivato dall’iniezione di liquidità derivante dai titoli in scadenza, visto che venerdì saranno rimborsati Bot per 9,9 miliardi e domenica sarà la volta di 17 miliardi di Btp.

Si tratta di un fattore, unito alla buona domanda domestica, che potrebbe influenzare positivamente anche l’asta clou prevista per domani, quando il Tesoro, nell’ultima asta del primo semestre, metterà sul mercato Btp a medio-lungo termine (5 e 10 anni) per un range compreso tra i 4 e i 6 miliardi euro.

“Siamo riusciti a rimanere sotto al 3% -ha commentato Vincenzo Longo, Market Strategist of IG Markets Italia- con una domanda che è rimasta solida e questo è un buon segnale. È un risultato positivo se consideriamo l’affollamento del mercato di questi giorni”. “La nostra sensazione -continua l’analista- è che i Bot rimangono più appetibili anche a livello internazionale rispetto ai titoli più a lungo termine. Dal punto di vista della curva delle scadenze, osserviamo un maggior steepening per l’Italia rispetto alla Spagna a conferma che le tensioni rimangono concentrate più sulla penisola iberica”.

Ieri la settimana di aste si era aperta con un antipasto da quasi 4 miliardi di euro di Ctz e Btpei. I primi, collocati per complessivi 2,991 miliardi di euro (range 2-3 miliardi) e con scadenza maggio 2014, hanno evidenziato un rendimento medio del 4,713%, in decisa ascesa rispetto al 4,037% dell’asta di un mese fa. Anche in questo caso la domanda ha tenuto (bid-to-cover a 1,652, contro l’1,656 di maggio). Allocati anche Buoni del Tesoro Poliennali 2016 e 2026 indicizzati all’inflazione dell’Area Euro.

Il Ministero dell’Economia ha comunicato che nel terzo trimestre saranno emessi Ctz 2014 e Btp 2015 per almeno nove miliardi ciascuno e Btp 2022 per minimi 12 miliardi. Saranno inoltre offerte ulteriori tranche di Btp 2017, 2022 e Ctz 2014. Il Tesoro si riserva comunque la facoltà di offrire ulteriori tranche di titoli a medio e lungo termine, nominali – a tasso fisso e variabile (CCTeu) – e indicizzati all’inflazione, ivi inclusi i titoli non più in corso di emissione, per assicurare l’efficienza del mercato secondario.