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Italia in recessione per l’ottavo trimestre consecutivo, ma Pil fa meglio delle attese

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Indicazioni confortanti dai primi dati sul Pil italiano nel secondo trimestre. Nonostante sia stato inanellato l’ottavo trimestre consecutivo in recessione per l’Italia, peggiore striscia negativa dal 1990 (inizio del calcolo delle serie storiche), il ritmo di discesa del Pil si è ulteriormente attenuato e la lettura odierna dell’Istat è risultata migliore delle stime di consensus.

Pil giù dello 0,2% su base trimestrale dal -0,6% di inizio anno
La prima lettura del Pil relativo al secondo trimestre 2013 evidenzia un calo congiunturale dello 0,2 per cento rispetto al -0,6% fatto registrare nei primi 3 mesi dell’anno. Il consensus era per un calo dello 0,4% su base trimestrale. Il calo congiunturale, rimarca la nota dell’Istat, è la sintesi di diminuzioni del valore aggiunto in tutti e tre i grandi comparti di attività economica: agricoltura, industria e servizi. Il secondo trimestre del 2013 ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al secondo trimestre del 2012. La variazione acquisita per il 2013 è pari a -1,7%.
A livello tendenziale la discesa del Pil risulta del 2% dal -2,3% precedente (consensus era -2,2% annuo).

Atteso ritorno alla crescita nella seconda metà dell’anno
Cresce l’ottimismo per la seconda metà dell’anno con il ritorno alla crescita che appare vicino. Questa mattina il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, intervenendo a Radio Anch’io, ha detto che la fine della recessione è vicina e nel terzo e quarto trimestre potremo avere finalmente un segno positivo del Pil a livello congiunturale.

Produzione industriale in progresso a giugno
Segnali di lieve ripresa dalla produzione industriale, salita dello 0,3 per cento a giugno. Il consensus era per un +0,4%. I dati diffusi oggi dall’Istat evidenziano un calo del 2,1% su base annua. Nella media del trimestre aprile-giugno l’indice ha registrato una flessione dello 0,9 rispetto al trimestre precedente. A giugno, rimarca la nota dell’Istat, la lieve crescita congiunturale della produzione industriale è stata trainata dai comparti produttori di beni intermedi (+1,6%) e di beni strumentali (+1,0%), mentre diminuzioni si rilevano per i beni di consumo (-1,2%) e per l’energia (-0,1%).
La scorsa settimana il Centro Studi di Confindustria (CSC) ha stimato un incremento della produzione industriale dello 0,2% m/m in luglio rimarcando come gli indicatori congiunturali qualitativi per il manifatturiero stanno rafforzando la probabilità che vi sia un’inversione di tendenza nella dinamica dell’attività industriale durante i mesi estivi.
In tal senso l’indice Pmi manifatturiero di luglio ha evidenziato a luglio la prima espansione da due anni superando la soglia dei 50 punti.