Italia in recessione da nove trimestri, ma discesa si attenua

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 14/11/2013 - 10:27

Si allunga la striscia di trimestri consecutivi in calo per l'economia italiana. I dati preliminari diffusi oggi dall'Istat sentenziano un nuovo calo del Pil anche se in misura minima (-0,1% t/t). Lettura in linea con le attese di mercato che potrebbe essere seguita nell'ultimo scorcio dell'anno da una stabilizzazione del Pil per poi arrivare alla sospirata ripresa nel corso del prossimo anno.

Il terzo trimestre dell'anno è il nono trimestre consecutivo in recessione per l'Italia, peggiore striscia negativa dal 1990 (inizio del calcolo delle serie storiche).

Nel terzo trimestre il prodotto interno lordo italiano mostra un calo dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dell'1,9% nei confronti del terzo trimestre del 2012. Il dato risulta in linea con le attese di consensus e si confronta con il -0,3% t/t e -2,2% a/a del trimestre precedente (dati rivisti al ribaso da -0,2% e -2,1%). Il calo congiunturale, rimarca la nota dell'Istat, è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nei comparti dell'agricoltura e dei servizi e di un aumento del valore aggiunto nell'industria. Il terzo trimestre ha avuto tre giornate lavorative in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al terzo trimestre del 2012. La variazione acquisita per il 2013 è pari a -1,9%.

Ieri il premier Enrico Letta ha rimarcato che la ripresa è a portata di mano nel 2014. Le previsioni del governo sono di un Pil 2014 in espansione dell'1,1%, stima superiore rispetto al +0,7% indicato invece da Istat e Commissione Ue.  Nei giorni scorsi Moody's ha confermato che prevede la fine della recessione per l'Italia nel 2014 con un Pil 2014 fra zero e +1% (precedente indicazione era tra -0,5% e +0,5%).
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