Italia in recessione anche a inizio 2013, Pil giù al ritmo del 2,3% annuo

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 15/05/2013 - 10:23
Settimo trimestre consecutivo in recessione per l'Italia. Si tratta della striscia negativa più lunga dall'inizio delle serie storiche trimestrali nel 1990. La stima preliminare del Pil diffusa dall'Istat evidenzia un calo congiunturale dello 0,5 nel primo trimestre dell'anno dopo il -0,9% fatto registrare nel trimestre precedente. La lettura odierna risulta inferiore alle attese di mercato con il consensus Bloomberg che era di un calo dello 0,4%. A livello tendenziale il calo risulta del 2,3%. La variazione acquisita per il 2013 è pari a -1,5%.

Il calo congiunturale, rimarca l'Istat, è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nei comparti dell'industria e dei servizi e di un aumento nel settore dell'agricoltura. Il primo trimestre del 2013 ha avuto lo stesso numero di giornate lavorative del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al primo trimestre del 2012. 

La caduta congiunturale del Pil, iniziata nel terzo trimestre del 2011, dovrebbe proseguire secondo le ultime stime dell'Istat, con intensità più contenute almeno fino al terzo trimestre di quest'anno. Questo mese l'Istat ha rivisto al ribasso le stime sull'andamento dell'economia nel corso del 2013 prevedendo una contrazione del Pil pari all'1,4% in termini reali dal -0,5% del Pil previsto in precedenza.

Previsioni sostanzialmente in linea con quelle contenute nel Def approvato lo scorso mese dal governo italiano che vedono quest'anno una contrazione del Pil dell'1,3%, mentre per il 2014 il Def contiene una previsione più ottimista con un +1,3% del Pil.  
COMMENTA LA NOTIZIA