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Italia: elezioni anticipate in 12-18 mesi per il centro ricerche dell’Economist

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È significativo che in un rapporto sulle prospettive economiche dei principali Paesi europei, la sezione riguardante l’Italia parli di politica. Secondo gli analisti dell’Economist intelligence unit (Eiu) nel Belpaese sarebbe in pericolo il progetto di riforme del governo Renzi. La causa? La rottura del Patto del Nazareno all’indomani dell’elezione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 
“La decisione di Forza Italia – si legge nel report – rischia di far deragliare il piano di riforme istituzionali e politiche più importante degli ultimi 25 anni”. Tra i cambiamenti fondamentali a rischio naufragio, il nuovo sistema elettorale volto a favorire partiti maggiori e stabilità dei governi e la modifica di composizione e poteri del Senato della Repubblica. “La riforma del sistema elettorale per la Camera dei Deputati, l’Italicum, è ormai al traguardo finale ma quella del Senato ha ancora strada da fare e richiede degli interventi sulla Costituzione. L’elezione di Sergio Mattarella ha precipitato la rottura dell’accordo per le riforme con Forza Italia che ora sembra decisa ad assumere un ruolo di aperta opposizione a Renzi”. Sull’altro fronte la mossa di Renzi è servita indubbiamente a riunire il Partito democratico o almeno a nasconderne temporaneamente le fratture: “Difficilmente i dissidenti interni al Pd – proseguono gli analisti dell’Eiu – modereranno le loro posizioni non in linea con lo stile di leadership e l’agenda delle riforme seguite dal primo ministro. Renzi, impegnato nell’allargare la sua magra maggioranza al Senato con elementi provenienti da altre aree politiche, si trova ora di fronte una faticosa scalata per porre in essere le riforme necessarie, in primis quella del Senato”. 
In base a questa analisi, secondo l’Eiu, l’Italia sarebbe destinata a un turno di elezioni anticipate nell’arco di 12-18 mesi. Con che sistema elettorale? L’approvazione al Senato dell’Italicum lo scorso fine gennaio, con rinvio alla Camera per l’approvazione finale, contiene infatti una clausola di salvaguarda che prevede l’applicazione del nuovo metodo a partire dall’1 luglio 2016. I diciotto mesi di tempo elargiti dal report scadono ad agosto 2018, se li si conta da oggi.