Italia: disoccupazione balza al 12% ad aprile, la più alta dal 1977. Quella giovanile oltre il 40%

Inviato da Valeria Panigada il Ven, 31/05/2013 - 10:59
Disoccupazione record in Italia. Secondo i dati preliminari diffusi oggi dall'Istat, l'esercito dei senza lavoro si avvicina inesorabilmente ai 4 milioni di persone, attestandosi ad aprile a 3,83 milioni con un tasso di disoccupazione pari al 12%, in aumento rispetto all'11,9% (rivisto dall'11,5%) del mese precedente e in rialzo di 1,5 punti rispetto all'anno prima. Nella media del primo trimestre la percentuale è balzata al 12,8%. Si tratta del livello più alto sia dall'inizio delle serie mensili che da quelle trimestrali, avviate nel primo trimestre 1977, ossia 36 anni fa. 

Disoccupazione giovanile oltre il 40%
La crescita della disoccupazione riguarda sia la componente maschile sia quella femminile. Ma a preoccupare è quella giovanile, che continua ad aumentare confermandosi come una vera emergenza. Il tasso di disoccupazione per i giovani sotto i 25 anni ad aprile è salito oltre la soglia del 40% al 40,5%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 5,9 punti nel confronto tendenziale. Nei primi tre mesi dell'anno, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è salito al 41,9% (6 punti percentuali in più nel raffronto tendenziale), con un picco del 52,8% per le giovani donne del Mezzogiorno.

Proprio ieri l'Ocse, l'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo, ha lanciato un nuovo allarme e un piano di azione specifico. Secondo il suo rapporto, l'Italia è quarta nella classifica dei Paesi Ocse con maggiore disoccupazione giovanile. Peggio dell'Italia fanno solo la Grecia e la Spagna, dove si supera il 50%, e il Portogallo, con un tasso al 40% che ormai sembra essere già tristemente superato. 

Il settore delle costruzioni è il più colpito
Guardando ai dati pubblicati dall'Istat, si nota come prosegue, a un ritmo circa doppio rispetto al recente passato, il calo di occupati nelle costruzioni (-11,4%, pari a -202.000 unità), in diminuzione per il decimo trimestre consecutivo. E' il settore maggiormente colpito dalla crisi del lavoro. Tuttavia, dopo la tenuta dei trimestri precedenti, l'occupazione si è ridotta su base annua anche nel settore terziario.  
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