Italia: deficit 2006, una forchetta che va dal 4,2% al 4,7%

Inviato da Redazione il Mar, 06/06/2006 - 08:26
Due deficit, due maniere di andare avanti. Una strada di lacrime e sangue, ripidissima. Un'altra solo appena più agevole, ma sempre molto impegnativa. La verifica sullo stato reale dei conti pubblici, che oggi sarà ultimata e resa nota, lascia la finanza pubblica italiana davanti a un bivio. Ovvero due numeri. Un deficit tendenziale 2006 intorno al 4,2% e che sconta l'applicazione rigidissima della legge Finanziaria di Giulio Tremonti, arrivata a tagliare l'impossibile, e un altro deficit vicino al 4,7%, che tiene conto delle esigenze di spesa "reali", come il rifinanziamento delle Ferrovie e dell'Anas, che a giugno hanno esaurito la cassa. Con questi due scenari, il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa, si presenterà questa sera in Lussemburgo per la prima discussione sui conti pubblici italiani tra il nuovo governo, la Commissione Europea e i ministri dell'Eurogruppo. Le decisioni sul da farsi seguiranno all'esito del dibattito e, se le indiscrezioni sulla forchetta del deficit fossero esatte, una manovra di aggiustamento dei conti in corso d'anno diventerebbe quasi certa.
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