Italia: De Felice (Intesa Sanpaolo), il sistema moda non perde slancio

Inviato da Carlotta Scozzari il Mar, 13/11/2007 - 14:39
Nonostante il generale deterioramento dello scenario economico, il sistema moda italiano non perde slancio. E' emerso dall'intervento di Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo, che ha presentato lo studio "La moda italiana nello scenario economico internazionale" in occasione del convegno organizzato da Pambianco strategie di impresa e da Intesa Sanpaolo e intitolato "Gli scenari futuri della moda e del lusso". "Anche nei primi mesi del 2007 - mette in evidenza la ricerca - è proseguito l'andamento positivo registrato lo scorso anno. La buona intonazione della domanda mondiale si è sommata alla capacità delle imprese italiane di diversificare i propri sbocchi verso i Paesi a maggiore dinamica, in particolare la Russia, portando a una evoluzione positiva delle esportazioni. Sono soprattutto i distretti ad avere approfittato della espansione del mercato russo, che ha contribuito ai buoni risultati registrati anche nella prima parte del 2007". "Tra i fattori positivi del sistema moda italiano - evidenzia De Felice esponendo lo studio - va segnalata la capacità delle imprese di raggiungere con maggior successo mercati emergenti in forte crescita come Asia e Russia". Infatti, precisa il chief economist di Intesa Sanpaolo "Cina e Russia sono due mercati di sbocco che danno grandi soddisfazioni alle aziende della moda". Non solo, ma hanno fatto segnare una moderata crescita anche le vendite sul mercato tedesco. "I bilanci del 2006 - prosegue la ricerca - indicano come i risultati settoriali siano trainati dalle performance delle imprese di maggiori dimensioni, che hanno registrato, a fronte di ottimi risultati di crescita, anche un andamento positivo della redditività". Nel 2006 tuttavia "anche le piccole e medie imprese sembrano essere uscite dalla lunga fase di difficoltà". Le prospettive per il 2008 vedono dunque un andamento in crescita del sistema moda nostrano, "su ritmi simili a quelli registrati nel biennio 2006-2007".
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