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Italia: crescita a doppia cifra per credito al consumo nei primi 9 mesi. Prosegue crescita mutui

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Nel corso del 2015 il mercato del credito alle famiglie ha confermato i segnali di ripresa già evidenziati nella parte finale del 2014. E’ questa la tendenza che emerge dalla trentanovesima edizione dell’osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Assofin, Crif e Prometeia. Nel dettaglio, nei primi nove mesi del 2015 le erogazioni di credito al consumo hanno registrato un aumento a doppia cifra: i flussi finanziati hanno raggiunto quasi 39 miliardi di euro, (+13,6% rispetto allo stesso periodo del 2014), a cui corrispondono circa 124 milioni di operazioni di finanziamento (+15,2%). Trainano la ripresa del mercato i finanziamenti finalizzati all’acquisto di autoveicoli e motocicli (+16,2%), nel solco della ripresa delle immatricolazioni e dei passaggi di proprietà.

I prestiti personali, dopo aver chiuso il 2014 ancora in calo, hanno mostrato una netta ripresa delle erogazioni nei primi nove mesi del 2015 (+14,4%), “grazie soprattutto al basso livello dei tassi di mercato, che ha favorito una forte concorrenza sul prezzo tra gli intermediari e un rinnovamento delle proposte commerciali”, si legge nel rapporto.

Quanto alle erogazioni di mutui immobiliari alle famiglie consumatrici nei primi 9 mesi del 2015 è proseguita la crescita marcata iniziata lo scorso anno. La componente dei mutui per acquisto di abitazioni, che costituisce la parte più consistente delle nuove erogazioni, ha fatto registrare un incremento a doppia cifra (+21,3% rispetto allo stesso periodo del 2014), confermando il crescente sostegno del credito alle compravendite immobiliari.

Con il 2015 che è quasi giunto al termine, quali saranno ora le prospettive per il nuovo anno? Secondo l’osservatorio sul credito al dettaglio di Assofin, Crif e Prometeia il credito complessivo alle famiglie mostrerà una maggiore crescita delle consistenze nel biennio 2016-2017. La ripresa dei flussi di mutui e credito al consumo, già evidente nel 2015, sarà gradualmente meno legata a surroghe e ricontrattazioni una volta esaurito il potenziale di crediti per cui queste operazioni risultano convenienti, fornendo così un impulso più determinante per la crescita delle consistenze.