Italia: i conti non tornano (Fondionline.it) -2-

Inviato da Redazione il Mer, 18/07/2007 - 10:02
Il piano del Ministro dell'Economia indica che i budget per i prossimi esercizi saranno elaborati sulla base di un deficit del 2,5% per ll'anno in corso, a differenza del 2,3% pianificato originariamente. Per il 2008 è previsto un calo fino al 2,2%, per arrivare all'1,9% nel 2009. L'Italia è il paese che ha sforato con maggiore frequenza il Patto di Stabilità UE, con deficit fiscali che hanno superato la soglia del 3% del Pil a partire dal 2003 e che durante il 2006 ha raggiunto un nuovo record (4,4%, il livello più elevato dal 1996). I ri-aggiustamenti apportati da Padoa Schioppa interessano anche il debito pubblico italiano, il più alto della zona euro. Il DPEF proietta un ratio debito/Pil al 105% per il 2007, al 103,2% per il prossimo anno e al 98,3% nel 2010. Attualmente il debito del paese rappresenta il 106,8% del Pil, un problema che si trascina da più di un decennio (quando l'indicatore toccò il 124%). Il pagamento degli interessi di questo enorme debito assorbe quasi il 5% del Pil italiano. La Commissione Europea ha avvertito in numerose occasioni che il buon momento vissuto dalle principali economie del pianeta dovrebbe essere utilizzato al meglio per realizzare migliorie strutturali alle finanze pubbliche, evitando di dilapidare il patrimonio accumulato con un ulteriore allentamento della spesa pubblica. Nel 2007 la crescita italiana si attesterà probabilmente al 2% , mantenendosi in linea con quella UE, tuttavia, secondo la Commissione ed altri organismi, il budget pianificato non sta aiutando il paese a rispettare la tabella di marcia degli obiettivi comunitari. Oltre alle preoccupazioni esplicitate in merito all'eccessiva rigidità del budget italiano, la Commissione ha sollecitato una moderazione di quella che ha definito una 'relativamente elevata imposizione fiscale' e una maggiore trasparenza nel processo di assegnazione delle risorse. La Commissione ha inoltre auspicato che il budget italiano deve riflettere un miglior utilizzo delle risorse. A cura di Fondionline.it.
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