1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Dati Macroeconomici ›› 

Italia: Confcommercio, torna a crescere la capacità di spesa delle famiglie. In un anno recuperati 134 euro di reddito reale disponibile

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Per la prima volta, dall’inizio della crisi, nell’ultimo anno la quota di famiglie italiane che ha aumentato la propria capacità di spesa è superiore a quella delle famiglie che l’hanno invece ridotta (25,6% contro 21,3%). È quanto emerge dal rapporto Confcommercio-Censis “Consumi, clima di fiducia e prospettive economiche”. “Si tratta di un dato -riporta la studio- che segna una forte discontinuità, basti pensare che nel 2013 il 69,3% delle famiglie aveva dichiarato che la propria capacità di spesa si era ridotta”.

Nel secondo trimestre del 2015 le famiglie italiane hanno registrato un incremento del reddito reale disponibile rispetto a un anno prima. “Abbiamo recuperato 134 euro, cioè 11,2 euro al mese; poco, ma le famiglie se ne sono accorte!!”, si legge nelle slide di presentazione dello studio.  Desta comunque preoccupazione il fatto “che continui a crescere, sfiorando ormai il 20% del totale, il numero di famiglie che non riescono a coprire tutte le spese con il proprio reddito”.

Prospettive positive per i prossimi mesi
“Rispetto a redditi e consumi, la quota di famiglie che ritiene che aumenteranno è superiore a quella delle famiglie che pensano invece che saranno costrette a ridurli”. Si tratta di indicazioni confermate “dalle previsioni di acquisto per l’anno prossimo di alcune tipologie di beni durevoli (quelli maggiormente penalizzati durante gli anni delle crisi) che vedono una vera e propria ‘impennata’ per auto, mobili, elettrodomestici”.

Migliora il clima complessivo di fiducia delle famiglie verso il futuro: gli ottimisti sfiorano il 40% del totale, circa 10 punti percentuali in più rispetto a 2 anni fa (pessimisti al 22,4%, il doppio due anni fa). “Guardando all’andamento del ‘sentiment’ verso il futuro in serie storica, se è vero che sono passati ormai circa due anni da quando il numero di ottimisti ha superato quello dei pessimisti, è solo dal 2015 che le due curve cominciano a divergere in misura significativa”.