Italia: Commissione Ue taglia stime su 2013 e 2014, disoccupazione salirà al 12,2%

Inviato da Valeria Panigada il Ven, 03/05/2013 - 12:09

Ancora un anno di recessione per l'Italia, anche se i primi segnali di stabilizzazione e di lieve miglioramento dovrebbero vedersi nella seconda parte del 2013. Questa in sintesi la previsione della Commissione europea per quanto riguarda l'Italia, contenuta nel rapporto "Spring Forecast" (le stime di primavera sulla crescita), diffuso oggi.

L'economia italiana segnerà quest'anno una contrazione dell'1,3%, maggiore di quella prevista in precedenza pari a un -1%. A pesare sarà l'incertezza persistente che rende difficile l'accesso al credito. "Non ci sono chiari segnali di ripresa nel breve termine in quanto la fiducia dei consumatori e delle imprese rimangono in territorio negativo, suggerendo ancora una contrazione nel primo semestre", si legge nella parte del rapporto dedicata all'Italia. I primi segnali di miglioramento si vedranno solo a partire dal terzo trimestre del 2013.

Nel 2014 il Pil dovrebbe espandersi di un +0,7% (contro il +0,8% stimato in precedenza), grazie al "graduale miglioramento delle condizioni di finanziamento che sosterrà la domanda interna". Una spinta dovrebbe arrivare anche dalla domanda esterna, soprattutto dai partner commerciali extra-Ue, con effetti benefici sulle esportazioni.

Secondo Bruxelles, il mercato del lavoro continuerà a peggiorare. Il tasso di disoccupazione è destinato ad aumentare al 12,2% entro il 2014. In miglioramento invece il disavanzo che dovrebbe scendere lievemente al 2,9% del Pil quest'anno (le stime precedenti lo vedevano al 2,1%). Nel 2014 si dovrebbe registrare una riduzione del disavanzo al 2,5% del Pil (contro il 2,1% stimato in precedenza).

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