Italia: Commissione Ue taglia stime Pil, dimezzate previsioni crescita per il 2015

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Netta sforbiciata delle stime economiche sull’Italia da parte della Commissione Europea. Le stime d’autunno diffuse oggi dalla nuova Commissione presieduta da Jean-Claude Juncker vedono l’economia italiana contrarsi dello 0,4% nel corso di quest’anno rispetto al +0,6% indicato sei mesi fa nelle previsioni di primavera. La nuova previsione della Commissione Ue è peggiore rispetto al -0,3% indicato dal governo italiano.
Bruxelles ha anche dimezzato le stime di crescita per il 2015 a +0,6% dal +1,2% precedentemente indicato. Infine per il 2016 attesa un’accelerazione a +1,1%. Per quanto riguarda i conti pubblici, Bruxelles ritiene che il rapporto deficit/Pil sarà apri al 35 alla fine di quest’anno rispetto al 2,6% precedentemente indicato. Nel 2015 il deficit dovrebe tornare a diminuire attestandosi al 2,7% e poi al 2,2% nel 2016. Il debito è visto al 132,2% del Pil nel 2014, 133,8% nel 2015 e 132,7% nel 2016.

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