Italia: Commissione Ue, nel 2014 Pil tornerà in positivo, ma sarà picco disoccupazione

Inviato da Valeria Panigada il Lun, 05/05/2014 - 12:20
L'Italia tornerà a crescere quest'anno, ma la ripresa non servirà a frenare l'emorragia dei posti di lavoro. La disoccupazione infatti è prevista salire a un nuovo picco. Sono le stime di primavera della Commissione europea, pubblicate oggi, precisando che per quanto riguarda i conti pubblici ogni commento sulla politica del governo verrà rimandato a giugno, in assenza dei dettagli delle recenti misure sull'Irpef.  

Le previsioni di primavera della Commissione europea indicano una graduale ripresa per l'Italia, con il Prodotto interno lordo (Pil) che tornerà in positivo quest'anno con un +0,6%, dopo un calo dell'1,9% nel 2013. In netto miglioramento l'economia nel 2015, quando dovrebbe crescere dell'1,2%. Stime identiche a quelle snocciolate lo scorso febbraio. Guardando al panorama europeo, il confronto soprattutto per quest'anno è piuttosto deprimente: nella zona euro il Pil è visto in crescita dell'1,2% nel 2014 e dell'1,7% nel 2015. 
La ripresa in Italia sarà sostenuta dalle esportazioni e dagli investimenti, secondo la Commissione, mentre il recupero della domanda interna si vedrà solo l'anno prossimo. Permangono comunque rischi, derivanti da un ulteriore apprezzamento dell'euro e da un acuirsi delle tensioni geopolitiche. 

Nessun miglioramento in vista invece per il mercato del lavoro in Italia, anzi. Secondo le nuove stime della Commissione europea, il tasso di disoccupazione in Italia salirà quest'anno al 12,8%, mentre nel 2015 si attesterà al 12,5% contro il 12,2% del 2013.
Il deficit/Pil quest'anno dovrebbe attestarsi al 2,6% mentre nel 2015 scenderà al 2,2%, in linea con le stime di febbraio scorso. Per quanto riguarda il debito, Bruxelles prevede un 135,2% del Pil quest'anno e 133,9% il prossimo, contro una media della zona euro del 96% nel 2014, prima di registrare una riduzione il prossimo anno.
Il responso di Bruxelles sulla decisione del governo di rinviare il pareggio di bilancio si conoscerà solo a giugno, in occasione delle raccomandazioni-Paese sulla base del recente Documento economico e finanziario (Def).

Questa mattina, anche l'Istat, l'ufficio nazionale di statistica, ha pubblicato le sue stime sull'Italia. 

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