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Italia: Commissione UE, entro aprile vanno approvate misure per ridurre deficit strutturale

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Entro aprile il governo Gentiloni deve approvare le misure necessarie per ridurre il deficit strutturale dello 0,2% del Pil ed evitare una procedura per debito eccessivo. È quanto emerge dalla pubblicazione del rapporto specifico sul nostro Paese emesso dalla Commissione Europea.

Due i problemi segnalati dalla Commissione: il livello ancora alto di crediti bancari in sofferenza, che accennano a calare solo dal 2016, e divergenze tra le regioni sulla regolazione della cosiddetta “economia collaborativa”.

A fronte di queste criticità, la Commissione segnala miglioramenti per quanto riguarda il mercato del lavoro, l’educazione, la semplificazione degli adempimenti burocratici e amministrativi, il funzionamento della pubblica amministrazione e del sistema giudiziario.

Nella relazione sul debito pubblico, la Commissione ne evidenzia la stabilizzazione anche se l’aggregato non ha ancora invertito la tendenza degli ultimi anni. “La Commissione ritiene infatti che alcune spese siano da attribuire a cause di forza maggiore, in particolare il terremoto e il flusso di migranti”, riporta una nota del Ministero dell’Economia.

Per rispettare la regola del debito, è sufficiente un aggiustamento del saldo strutturale pari allo 0,2% del Prodotto interno lordo. “Senza le cause di forza maggiore segnalate dal Governo alla Commissione, il rapporto debito/PIL avrebbe già assunto una traiettoria declinante”.

“La Commissione si aspetta dall’Italia che le misure di aggiustamento siano adottate in tempo utile per tenerne conto nelle proprie previsioni economiche di primavera (attese in maggio) e qualora questo non avvenisse è molto probabile l’avvio di una procedura di infrazione nei confronti del nostro paese”.