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Italia: commercio extra Ue, surplus a maggio salito a 3 miliardi

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A maggio le esportazioni verso i paesi extra-Ue sono cresciute del 3,2% rispetto al mese precedente, mentre le importazioni registrano una diminuzione dell’1,3%. E’ quanto rilevano i dati diffusi dall’Istat. La crescita congiunturale dell’export interessa l’energia (+20,3%), i beni strumentali (+8,2%) e, in misura molto più lieve, i beni di consumo non durevoli (+0,5%). I beni di consumo durevoli (-3,6%) e i prodotti intermedi (-2,7%) sono invece in calo. Dal lato dell’import la flessione congiunturale coinvolge i prodotti intermedi (-4,0%) e l’energia (-3,3%), mentre i beni strumentali (+7,0%) e i beni di consumo (+0,6%) si presentano in crescita.

Il lieve aumento tendenziale delle esportazioni (+0,7%) ha coinvolto tutti i principali comparti, eccetto l’energia (-21,3%) e i prodotti intermedi (-2,9%). Le importazioni registrano invece una marcata e diffusa flessione tendenziale (-15,5%), con cali particolarmente rilevanti per l’energia (-26,2%). A maggio, il surplus commerciale con i paesi extra Ue è stato pari a 3 miliardi di euro, in forte espansione rispetto all’avanzo di 341 milioni dello stesso mese del 2012. Nei primi cinque mesi del 2013 il saldo commerciale con i paesi extra Ue è pari a +5,5 miliardi a fronte di un disavanzo di 6,7 miliardi nello stesso periodo del 2012.

I mercati più dinamici all’export sono: Giappone (+19,9%), Russia (+14,2%), MERCOSUR (+11,9%), ASEAN (+11,5%) e Cina (+10,9%). Svizzera (-15,7%) e Stati Uniti (-5,6%) sono invece in marcata flessione. La diminuzione delle importazioni è particolarmente rilevante dai paesi OPEC (-40,5%), dai paesi MERCOSUR (-16,2%) e dalla Cina (-15,5%).