Italia: collocati Btp per quasi 6 miliardi, rendimenti crescono (5,84% per il decennale)

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 27/04/2012 - 12:05
L'ultima asta del mese di aprile ha visto il collocamento da parte del Tesoro italiano di titoli di stato a media-lunga scadenza per complessivi 5,946 miliardi di euro, nella parte alta del range previsto che era tra 3,75 e 6,25 mld. Nel dettaglio si tratta di Btp a 5 anni (scadenza maggio 2017) per 2,416 mld di euro (forchetta era da un minimo di 1.500 milioni di euro a un massimo di 2.500 milioni di euro) con rendimento medio pari al 4,86% dal 4,18% dell'asta di titoli di analoga durata tenuta a fine marzo. Allocati poi Btp a 10 anni (scadenza settembre 2022) per 2.500 milioni di euro, ossia al massimo della forchetta prevista. Il rendimento medio è salito dal 5,24% al 5,84%. La domanda risulta in lieve calo rispetto a un mese fa: il bid-to-cover è passato da 1,65 a 1,48 per i titoli decennali e da 1,65 a 1,34 per quelli quinquennali.

Il Tesoro ha  inoltre collocato titoli di stato non più in corso di emissione. Si tratta di Btp con scadenza 15 aprile 2016 per 493 mln di euro e Btp con scadenza febbraio 2019 per 537 mln. L'ammontare complessivo per le due emissioni era previsto da un minimo di 750 milioni di euro a un massimo di 1.250 milioni di euro. Domanda superiore a due volte il quantitativo offerto sia per i Btp 2016 che per quelli 2019.
 
Spread si mantiene sopra 400 punti base, prossime aste l'11 e il 14 maggio
Reazione contenuta del mercato ai riscontri arrivati dall'asta con il differenziale di rendimento tra Btp decennale e Bund rimasto sopra quota 400 punti base, in rialzo rispetto ai livelli della vigilia complice l'annuncio del declassamento di due gradini della Spagna decretato da Standard & Poor's. Il rendimento del decennale italiano sul mercato secondario risulta del 5,75%.
Le prossime aste di titoli di debito pubblico da parte dell'Italia sono in agenda l'11 maggio (asta Bot) e il 14 (asta Btp).

Con le aste di questi giorni si è quindi confermata la tendenza dell'ultimo mese di una risalita dei rendimenti a causa del riacutizzarsi delle tensioni legate alla crisi del debito. Il rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato ieri dalla Banca d'Italia ha rimarcato come a metà aprile risultava già andato a buon fine il 40% delle emissioni totali previste per l'intero 2012 con il costo medio delle emissioni sceso considerevolmente rispetto a quello dell'ultimo trimestre 2011. Dal rapporto emerge che nei primi mesi del 2012 gli investitori esteri hanno continuato a effettuare disinvestimenti netti anche se si è evidenziata una ripresa, per la prima volta dopo diversi mesi, degli acquisti di titoli a breve termine. A fine 2011 la quota di titoli di stato italiani in mano agli investitori esteri è scesa al 40% dal 47% di fine giugno 2011.

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