Italia: attesa per il Cdm su deficit e Iva, dalla Francia una finanziaria all'insegna dei tagli

Inviato da Valeria Panigada il Gio, 26/09/2013 - 17:02
Mancano ormai poche ore al Consiglio dei ministri che dovrà decidere sulle misure necessarie per ricondurre il rapporto deficit/Pil al 3%, così come richiesto da Bruxelles. Sul tavolo del Cdm anche il possibile decreto che eviti l'aumento dell'Iva dall'attuale 21% al 22% che altrimenti scatterà il primo ottobre. Per evitare l'aumento dell'aliquota Iva l'esecutivo guidato da Enrico Letta deve individuare e reperire le risorse che compensino quel miliardo di euro per il 2013. Rimane anche lo scoglio delle coperture per l'abolizione della seconda rata dell'Imu.

E mentre l'Italia naviga a vista, i cugini d'Oltralpe sembrano aver imboccato ormai una precisa direzione nella strada per rimettere i conti in ordine. La Francia ha messo a punto una manovra da 18 miliardi di euro, l'80% dei quali arriverà dal taglio della spesa pubblica. Piuttosto che aumentare le tasse la squadra di Hollande ha deciso di puntare su un netto taglio dei costi. Nel progetto di legge sul bilancio per il 2014 sono previsti per l'anno prossimo risparmi per 15 miliardi di euro. Solo 3 miliardi arriveranno invece dall'aumento delle entrate che andrà ad aggiungersi ai 6 miliardi in arrivo dall'aumento dell'Iva.  

Oltre a privilegiare il taglio alle spese piuttosto che l'aumento delle tasse, la Francia ha anche optato per favorire le aziende piuttosto che i consumatori sul piano del prelievo fiscale. A conti fatti, tolta una tassa, e introdotta un'altra, le imprese vedranno infatti una certa stabilizzazione della quota di prelievo, dopo diversi anni in cui è invece salita. Certo, una delle principali misure per realizzare quei risparmi indicati nel progetto di legge sarà la soppressione di oltre 13mila posti di lavoro nei ministeri considerati non prioritari. Questo, dall'altra parte, permetterà la creazione di 11mila posti nell'educazione, nella polizia e nella giustizia. 

La finanziaria francese 2014 è "un budget per ritornare alla crescita e all'occupazione", ha commentato il presidente Francois Hollande, per bocca della portavoce dell'Eliseo. Con questa proposta, le cui linee guida erano già state presentate grosso modo lo scorso 11 settembre, il deficit di bilancio della Francia dovrebbe assestarsi al 3,6% del Pil nel 2014 (dal 4,1% del 2013), oltre la soglia del 3% che dovrebbe però essere raggiunta a fine 2015. 
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