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Italia attenta! La politica rischia di allontanare gli investitori internazionali. Parola di Bce

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E’ un vero e proprio allarme quello lanciato questa mattina dalla Banca centrale europea che nel suo Bollettino mensile ha mostrato crescenti preoccupazioni per la situazione politica italiana. 
Secondo l’Eurotower l‘incertezza politica minaccia il futuro del Paese mettendo in fuga i capitali degli investitori e ponendo un freno alla ripresa. “I flussi di capitale rischiano di andare verso titoli più sicuri”, ossia verso i Paesi caratterizzati dalla tripla A. 
Sono le condizioni politiche italiane e la campagna elettorale che si preannuncia molto incerta ad allertare gli esperti di Francoforte. In Italia, ma anche in Spagna l’indice che misura la fiducia sul sentiment economico ha segnato un calo più marcato, specie a partire dalla metà del 2011 rispetto agli altri Paesi. Giusto per avere un termine di raffronto in Germania questo indicatore ha mostrato una ripresa marcata nel corso del 2010 per poi stabilizzarsi nei mesi successivi. In Francia invece tale indice è rimasto su livelli medi dell’Eurozona. 

Le preoccupazioni sulla congiuntura europea rimangono comunque elevate. La debolezza dell’economia dovrebbe protrarsi anche nel 2013, sottolinea il Bollettino, anche se una graduale ripresa dovrebbe materializzarsi nella seconda parte dell’anno. Secondo la Bce, comunque, l’attività economica risentirà degli interventi di bilancio necessari in particolare nel settore finanziario. L’incertezza in questo campo potrebbe rappresentare un ulteriore freno alla ripresa. 

Relativamente all‘inflazione, la Bce continua a mostrare un timido ottimismo. I pericoli di una fiammata dei prezzi rimangono moderati se contestualizzati all’attuale debole attività economica dell’Eurozona. Un capitolo del Bollettino è dedicato all‘andamento dei titoli di stato con rating AAA che si confermano su livelli prossimi ai minimi storici, sebbene verso la fine dell’anno passato si sia registrata una crescita dei rendimenti di circa 10 punti base. 
Il forte calo dei rendimenti sui titoli di Stato, precisa la Bce, dovrebbe essere sostenuto da ulteriori passi avanti nel risanamento delle finanze pubbliche in linea con gli impegni assunti nel quadro del Patto di stabilità e crescita.
Il mercato del lavoro, infine, continua a risentire della crisi . Nel terzo trimestre del 2012 si è registrato un’ulteriore contrazione dell’occupazione nella zona euro con contestuale aumento dei tasso di disoccupazione. Numeri che rischiano di porre un freno insuperabile alla flebile ripresa dell’Eurozona tuttora in fase embrionale.